Sognatori e rivoluzionari a Su la Testa

di Alfredo Sgarlato – E finalmente anche la nona edizione di Su la Testa inizia. Presentati da Lorenza Bertoglio e Davide Siffredi, i primi a salire sul palco sono Daniele Ronda e il suo gruppo.

Il musicista piacentino mescola rock e folk, basso punk e fisarmonica da liscio, ritmi incessanti e testi sia scherzosi che impegnati, anche inneggianti alla rivoluzione, sapori d’Irlanda, d’America e d’Emilia. Basso e batteria picchiano che è un piacere e i musicisti, grazie anche alla mimica del fisarmonicista Sandro Allario, instaurano un bel rapporto, di simpatia col pubblico, che sarà l’elemento costante della serata. A volte Ronda può ricordare Van De Sfroos, ma per fortuna non è noioso a differenza del ben più noto comasco.

di roSecondo concerto con Davide Di Rosolini, siciliano, accompagnato da due leggiadre violiniste. Presenta ogni canzone con un divertente monologo e persino per le violiniste è difficile non ridere mentre suonano. Ma ridurre l’esibizione di Davide a uno spettacolo di cabaret, per quanto esilarante, sarebbe fuorviante: Di Rosolini è un ottimo chitarrista e le canzoni che scrive funzionano, belle melodie con ritmi brasileiri o swing. Anche Davide interagisce col pubblico, anche usando cartelli (geniale quello donato da Vasco…). Una rivelazione per il pubblico del Teatro Ambra.

andiLa seconda parte comincia con Roberta Carrieri attrice di teatro, cantautrice, ex cantante dei Fiamma Fiumana (il loro concerto a Balla coi Cinghiali è uno dei ricordi più belli nella mia carriera di spettatore), collaboratrice dei migliori nomi del rock italiano, che si presenta con un magnifico look da cinesina sexy. Ad accompagnarli Andy “Fluon” Fumagalli ex Blu Vertigo nonché pittore, anche lui con un look strepitoso che Bowie invidierebbe. Basterebbero le loro presenze a dare spettacolo, ma Roberta ha una gran voce e Andy si destreggia a sax, tastiere, basso, percussioni, ritmi elettronici. Ottimi intrattenitori, forte chimica tra  loro, e come Davide Di Rosolini la Carrieri introduce una canzone come se raccontasse un sogno.

Gran finale, dopo che Alessandro Borea ha recitato un ricordo di Janis Joplin, coi Tinturia, quintetto siciliano che mescola con disinvoltura stili e influenze. Ballate rock, per chi scrive i brani più convincenti, reggae, rap, ska, persino fusioni dub ricche di echi e riverberi, comunque apprezzabili ma forse un po’ troppo legati all’ immaginario dell’epoca d’oro delle posse e dei centri sociali. Pezzo forte dei Tinturia sono i testi, si parla di precari e di rivoluzione interiore, di donne maltrattate e paesi distrutti dal maltempo. Il cantante Lello Analfino ha un bel timbro di voce da giamaicano, e anche lui come chi l’ha preceduto sul palco dialoga col pubblico mostrandosi intrattenitore bravo e simpatico. Breve commento finale: abbiamo visto quattro proposte molte diverse e quindi tutte apprezzabili a seconda del gusto dell’ascoltatore, tutti musicisti di tintugran livello professionale e tutti intrattenitori consumati. E nessuno di costoro è famoso. Nel mondo della musica c’è qualcosa che non funziona.

Anche di questo si è parlato nel pomeriggio a Palazzo Scotto Niccolari, in una tavola rotonda con Tiziana Sconocchia, manager di Tinturia e L’Orage, Roberto Grossi musicista e organizzatore di concerti, John Pointer, musicista e Manuel Clava, manager e gestore di locali come il mitico “Thunder Road”. C’è un fortissimo calo delle presenze ai concerti, ci dicono, anche a quelli gratuiti, complice un clima generale di depressione. L’età degli spettatori è alta e spesso i musicisti stessi vanno solo ai concerti  dei grandi nomi. Pointer ci racconta che in America non va molto meglio: ad un mega concerto ad Austin “the grumpy cat”, un fenomeno nato in rete, ha avuto più code dei musicisti. I fenomeni di you tube fanno più danni persino della televisione. La via di salvezza , dicono i partecipanti, è fare rete tra musicisti e festival e, sul futuro, Sconocchia e Clava non sono pessimisti: il talento emerge sempre.
Appuntamento a oggi pomeriggio a Palazzo Scotto per parlare di musica e immagini e poi stasera al Teatro Ambra Fabio Treves, Alberto Bertoli, Cassandra Raffaele e John Pointer con Rodney Branigan.

*Foto a cura dello staff di Su la Testa