È nata l’Unione dei Comuni “Riviera delle Palme e degli Ulivi”

Nasce  ufficialmente oggi, con la firma dei dieci sindaci, l’Unione dei Sindaci Unione Comuni_1968Comuni “Riviera delle Palme e degli Ulivi”, che riunisce i Comuni di Balestrino, Boissano, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Giustenice, Loano, Magliolo, Pietra Ligure, Toirano, Tovo San Giacomo.

RobertoMichels

L’Ente ha lo scopo di ottimizzare e potenziare i servizi forniti ai cittadini e rappresenta una importante occasione per avviare un percorso di condivisione delle politiche di sviluppo del territorio.

L’Unione dei Comuni “Riviera delle Palme e degli Ulivi” si propone, infatti, di portare significativi miglioramenti in termini di efficacia e di efficienza nella gestione associata dei servizi e delle funzioni che le saranno affidati. E non solo. L’Unione consentirà anche di realizzare economie di scala, agire in deroga ai Patti di Stabilità, rispondere in forma integrata ai bisogni dei cittadini, creare un soggetto amministrativo forte e capace di accedere con più possibilità a fonti di finanziamento. L’Ente assumerà un ruolo di maggiore autorevolezza verso gli altri livelli istituzionali per rappresentare gli interessi delle singole comunità con più efficacia e forza.

La nascita dell’Unione dei Comuni rappresenta anche una grande opportunità per promuovere una nuova idea di governance locale per lo sviluppo del territorio. La sfida più grande sarà, infatti, quella che riguarderà la definizione di una strategia politica di territorio che, partendo dalle tante risorse presenti sulla costa e nell’entroterra, possa portare ad un effettivo sviluppo economico, generare nuove opportunità di lavoro, migliorare il sistema di welfare locale.

Sindaci Unione Comuni IMG_1974L’Unione dei Comuni “Riviera delle Palme e degli Ulivi” riunisce una popolazione di circa 38.000 abitanti. È un ente territoriale, e più precisamente un ente locale di secondo grado, disciplinato dal decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267, che recepisce la legge 3 agosto 1999, n. 265, in particolare dall’articolo 32. Viene costituito per l’esercizio congiunto di funzioni delegate specificamente e i suoi confini sono quelli dei Comuni che vi hanno aderito.

Nasce principalmente dall’esigenza avvertita dai Comuni con popolazione inferiore ai 5.000 abitanti che, entro la fine del 2014, avrebbero dovuto gestire tutte le proprie funzioni in modo associato.
Dal confronto tra i Sindaci dei Comuni del territorio è emersa la condivisione dell’interesse ad assegnare all’Unione un ruolo strategico volto a superare la frammentarietà del tessuto istituzionale e ad instaurare delle sinergie tra amministrazioni volte al miglioramento della qualità e della funzionalità dei servizi ai cittadini.
Per questo motivo vi hanno aderito anche i Comuni non soggetti all’obbligo normativo di svolgere le funzioni in forma associata, come Borghetto Santo Spirito, Loano e Pietra Ligure.

LE FUNZIONI – I Comuni che hanno aderito all’Unione dei Comuni “Riviera delle Palme e degli Ulivi” possono attribuire alla stessa l’esercizio di ogni funzione tecnica e amministrativa propria o ad essi delegata, nonché la gestione, diretta o indiretta, di servizi pubblici locali. L’Unione può, sentiti i Consigli Comunali dei Comuni che ne fanno parte, istituire e gestire servizi ex novo e può esercitare funzioni, servizi o specifici compiti affidati da altri Enti tramite convenzione.
Le funzioni che vengono trasferite con la firma dell’atto costitutivo sono:

  • organizzazione generale dell’amministrazione, gestione finanziaria e contabile e controllo;
  • organizzazione dei servizi pubblici di interesse generale di ambito comunale, ivi compresi i servizi di trasporto pubblico comunale;
  • catasto, ad eccezione delle funzioni mantenute allo Stato dalla normativa vigente;
  • la pianificazione urbanistica ed edilizia di ambito comunale nonché la partecipazione alla pianificazione territoriale di livello sovracomunale;
  • attività in ambito comunale, di pianificazione di protezione civile e di coordinamento dei primi soccorsi;
  • l’organizzazione e la gestione dei servizi di raccolta, avvio e smaltimento e recupero dei rifiuti urbani e la riscossione dei relativi tributi;
  • progettazione e gestione del sistema locale dei servizi sociali ed erogazione delle relative prestazioni ai cittadini, secondo quanto previsto dall’articolo 118, quarto comma, della Costituzione;
  • edilizia scolastica (per la parte non attribuita alla competenza delle province), organizzazione e gestione dei servizi scolastici;
  • Polizia Municipale e Polizia Amministrativa Locale;
  • servizi in materia statistica;
  • tenuta dei registri di stato civile e di popolazione e compiti in materia di servizi anagrafici nonché in materia di servizi elettorali, nell’esercizio delle funzioni di competenza statale;
  • ambiente;
  • cultura e beni culturali;
  • turismo;
  • sport e ricreazione.

L’Unione potrà svolgerà da subito il Servizio unificato di Centrale Unica di Committenza. Il trasferimento dei servizi avverrà attraverso apposite convenzioni che saranno approvate dai Consigli Comunali dei Comuni aderenti e dell’Unione.

ORGANI DELL’UNIONE – Sono organi dell’Unione: il Consiglio, la Giunta e il Presidente. Gli organi dell’Unione sono formati, senza nuovi o maggiori oneri, da amministratori in carica dei comuni associati e ad essi non possono essere attribuite retribuzioni, gettoni e indennità o emolumenti in qualsiasi forma percepiti.
Può essere nominato Presidente dell’Unione esclusivamente chi ricopre la carica di Sindaco di uno dei Comuni dell’Unione e resta in carica due anni.
Possono far parte della Giunta i componenti delle Giunte, oltre a Commissari Straordinari o prefettizi, dei Comuni dell’Unione, secondo la previsione di cui all’art. 32, terzo comma, del TUEL. La Giunta è nominata dal presidente e decade con il Presidente.
Il Consiglio è composto esclusivamente da consiglieri eletti dai singoli Consigli Comunali dei Comuni dell’Unione, tra i propri componenti. l Consiglio dell’Unione ha durata quinquennale, analoga a quella dei Consigli Comunali dei Comuni partecipanti; è soggetto al rinnovo all’inizio di ogni mandato amministrativo corrispondente a quello della maggioranza dei Comuni aderenti.
Il primo presidente transitorio sarà il Sindaco di Loano, Luigi Pignocca.
Il Segretario dell’Unione viene scelto tra i Segretari dei Comuni aderenti e assume l’incarico senza oneri ulteriori. Il segretario transitorio sarà Luigi Guerrera, del Comune di Loano.

CONVENZIONI – Le convenzioni tramite cui poter associare le funzioni fondamentali devono avere durata almeno triennale e alle medesime si applica, in quanto compatibile, la normativa delle convenzioni tra enti a norma dell’articolo 30 del decreto legislativo 18 agosto 2000, n. 267. Ove alla scadenza del predetto periodo, non sia comprovato, da parte dei comuni aderenti, il conseguimento di significativi livelli di efficacia ed efficienza nella gestione, secondo modalità stabilite con decreto del Ministro dell’interno, da adottare entro sei mesi, sentita la Conferenza Stato-Città e autonomie locali, i comuni interessati sono obbligati ad esercitare le funzioni fondamentali esclusivamente mediante unione di comuni.

IL PERSONALE – Il personale dei Comuni adibito alle attività oggetto di conferimento all’Unione sarà gradualmente trasferito negli organici della stessa, in applicazione dell’art. 31 del T.U. delle norme sul lavoro alle dipendenze delle pubbliche amministrazioni (d.lgs. n. 165/2001), con le garanzie previste dall’art. 2112 del codice civile.
In particolare, il rapporto di lavoro prosegue con l’Unione, senza soluzione di continuità, e i lavoratori conservano tutti i diritti che ne derivano. Il Comune di appartenenza organica di ciascun lavoratore e l’Unione sono obbligati in solido per tutti i crediti vantati dal dipendente nel momento del trasferimento.
L’Unione è obbligata ad applicare i trattamenti economici e normativi previsti dai contratti collettivi, anche aziendali, vigenti per ciascun lavoratore alla data del trasferimento, fino alla loro scadenza, salvo che vengano sostituiti da altri contratti applicabili nell’Unione, secondo quanto verrà stabilito in sede di contrattazione decentrata.
Modalità e tempi del trasferimento saranno definite dalla Giunta Comunale.

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