Obesity Day 2014: “Facciamo insieme il primo passo”

“Facciamo insieme il primo passo”. È questo lo slogan scelto per l’edizione Obesity Day 20142014 dell’Obesity Day, iniziativa promossa dall’Associazione Italiana di Dietetica e Nutrizione Clinica (ADI – www.adiitalia.net), in programma in tutta Italia venerdì’ 10 Ottobre.
Anche l’ASL 2 Savonese, come già gli scorsi anni, aderisce alla Giornata, con la predisposizione di un punto informativo situato nell’atrio dei Poliambulatori di via Collodi a Savona.
Il 10 ottobre, dalle ore 9,00 alle h.13,00, esperti in Dietologia saranno a disposizione per offrire informazioni, consigli, documentazione e materiale illustrativo sull’argomento; sarà anche possibile effettuare la misurazione della circonferenza addominale ed il calcolo dell’indice di massa corporea (BMI), valore che, mettendo in rapporto il peso con l’altezza, consente di individuare rapidamente le situazioni di normalità, sovrappeso od obesità.
Secondo dati dell’OMS, la prevalenza dell’obesità a livello mondiale è raddoppiata dal 1980 ad oggi; nel 2008 si contavano oltre 1,4 miliardi di adulti in sovrappeso (il 35% della popolazione); di questi, oltre 200 milioni di uomini e oltre 300 milioni di donne erano obesi (l’11% della popolazione). Nel frattempo, il problema ha iniziato ad interessare anche le fasce più giovani della popolazione: si stima che nel 2011 ci fossero nel mondo oltre 40 milioni di bambini con meno di 5 anni in sovrappeso.

I DATI EPIDEMIOLOGICI – A livello nazionale, il sistema di monitoraggio ‘OKkio alla Salute’ 2012 del Centro nazionale di prevenzione e controllo delle malattie (Ccm) del Ministero della Salute (raccolta di dati antropometrici e sugli stili di vita dei bambini delle terza classe primaria, di 8-9 anni di età) ha riportato che: il 22,2% dei bambini in questa fascia di età è in sovrappeso e il’10,6% in condizioni di obesità (con percentuali più alte nelle regioni del centro e del sud).
Il progetto Hbsc-Italia (Health Behaviour in School-aged Children-Comportamenti collegati alla salute in ragazzi di età scolare), studio multicentrico internazionale a cui aderisce anche l’Italia, con l’obiettivo di approfondire le conoscenze sulla salute dei ragazzi di 11, 13 e 15 anni, nel 2010 ha evidenziato che la frequenza dei ragazzi in sovrappeso e obesi è più elevata negli 11enni (29,3% nei maschi e 19,5% nelle femmine), che nei 15enni (25,6% nei maschi e 12,3% nelle femmine).
Questo dato è particolarmente preoccupante, in quanto indica che il fenomeno obesità è in espansione e colpisce più frequentemente le generazioni più giovani.
Secondo i dati raccolti nel 2010 dal sistema di sorveglianza Passi, in Italia il 32% degli adulti è sovrappeso, mentre l’11% è obeso. In totale, oltre 4 adulti su 10 (42%) sono cioè in eccesso ponderale in Italia.
“Passi d’argento”, il sistema sperimentale (avviato in 7 Regioni italiane) di sorveglianza della salute della popolazione anziana, infine indica che: nella popolazione tra i 65 e i 75 anni di età sono in sovrappeso/obesi il 60% degli individui; tra i 75 e gli 84 anni le persone in sovrappeso/obesità sono il 53% e tra gli ultra 85enni il 42%.

COSA FARE – L’obesità, uno dei principali problemi di salute pubblica, è causata – nella maggior parte dei casi – da stili di vita scorretti (alimentazione eccessiva e sbilanciata, spesso accompagnata dalla tendenza alla sedentarietà): è quindi una condizione ampiamente prevenibile con una corretta informazione e l’adesione a stili di vita più sani ed equilibrati.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato già dal 1997 l’obesità come “malattia sociale”, la cui prevenzione e cura deve far parte in modo imperativo delle politiche sanitarie nazionali.  Dunque, sovrappeso e obesità sono problemi di salute e non solo questioni estetiche: le condizioni di eccesso ponderale favoriscono infatti la comparsa di molte malattie metaboliche (diabete, ipercolesterolemia, gotta, ecc.) e cardiovascolari (ipertensione, arteriosclerosi), ma anche di altre meno comuni condizioni cliniche, quali: insufficienza respiratoria, calcolosi epatica ed alcuni tipi di tumore.
La dieta, basata dunque su scelte alimentari quali-quantitative quotidiane ragionate, può quindi essere considerata a tutti gli effetti – insieme ad un’indispensabile quota di attività fisica – un essenziale strumento migliorativo delle condizioni di salute globali del singolo individuo e quindi della collettività.
Perciò, è fondamentale il supporto di uno specialista qualificato, capace di valutare le caratteristiche, le problematicità e le necessità di ciascuno ed è da bandire il tanto diffuso “fai da te”.
Nell’ASL 2 Savonese diverse sono le strutture a servizio della popolazione adulta o giovanile che hanno implementato nel tempo progetti ed attività di prevenzione primaria e secondaria, volti a promuovere corrette abitudini alimentari o dedicati alla diagnosi ed alla cura dell’eccesso ponderale e dei disturbi del comportamento alimentare: Dipartimento di Prevenzione, Dipartimento Cure Primarie, Dipartimento Salute mentale, Ambulatori e Reparti Ospedalieri.