Sel Savona contro Pd: “con che coraggio i sindaci governativi ora piangono sulle nuove tasse?”

Savona. Sinistra Ecologia Libertà in questi giorni «ha ascoltato il grido di euro generica 00dolore, allarme e denuncia lanciato da Sindaci e amministratori locali, appartenenti all’area Pd, in merito ai rischi per le autonomie locali, a causa del sistema di tassazione sperequativo fra i comuni; oggi lo Stato fa cassa sui comuni, grazie alle leggi finanziarie di questi ultimi anni, tutte proposte e promosse da Governi e approvate da Parlamenti sostenuti da Pd e, in alcuni casi, dal Pdl. Oggi non possiamo sottrarci a una domanda: dov’erano questi Primi cittadini e i loro partiti di riferimento quando il Parlamento legiferava leggi e decreti, frutto di scelte politiche strategiche compiute con obiettivi ben precisi, che hanno portato a questo stato di cose sui territori?», si chiede la segreteria provinciale di Sel.

RobertoMichels

«Non è credibile che forze politiche e amministratori locali, fino a ieri in prima fila a sostenere i Governi di questi anni, diventino critici e oppositori dei medesimi governi, quando si trovano a gestire le ricadute delle scelte governative. Non è serio e non è credibile per il significato, il senso e le responsabilità della politica, del sistema istituzionale e nei confronti del rispetto dei cittadini. Ci chiediamo se questo grido non serva, invece, a giustificare le manovre tributarie che i Comuni hanno approvato in questi giorni. Noi riteniamo che servano chiarezza, coerenza e il coraggio di assumersi la responsabilità e la corresponsabilità sulle scelte compiute e da compiersi. Riteniamo corresponsabili quelle forze politiche e quegli amministratori che, anche nel loro ruolo locale, hanno sostenuto, sostengono e si fanno sostenere da chi ha operato tali scelte. Risultano quindi parecchio stonate le dichiarazioni di costernazione che arrivano ora al riguardo».

«Sel non è nella maggioranza del Governo. Riteniamo corretto ricordare la paternità della scelta politica dei governi centrali: spostare l’asse di finanziamento dei bilanci dei Comuni dai trasferimenti nazionali a maggior autonomia fiscale e impositiva, fornendo alle amministrazioni locali la possibilità di utilizzare strumenti tributari in modo più autonomo. In questo caso il termine “autonomia” non significa dare alle Regioni o agli enti locali uno spazio per scegliere l’aliquota tra un minimo e un massimo: significa fare politiche di programmazione e di governo dei territori utilizzando un piano fiscale e finanziario funzionale all’autonomia politica/amministrativa, in rapporto alle cose che si vogliono fare e al modello che si vuole utilizzare. La gestione dei tributi, la loro riscossione, l’organizzazione complessiva può essere fattore di sviluppo del sistema fiscale comunale oppure, al contrario, zavorra che ne blocca il funzionamento e ne fa lievitare i costi. Sinistra Ecologia Libertà in questi anni ha criticato e non condiviso certi percorsi e ha proposto in Parlamento e nelle piazze scelte politiche e indirizzi diversi. Anche per questi motivi, coerentemente e conseguentemente, non ha sostenuto i Governi che si sono susseguiti e che hanno legiferato queste norme sbagliate. Perché chi l’ha fatto oggi parla ancora?» conclude Sel Savona.

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