Savona: applausi alla prima de ‘La Cenerentola’ di Gioachino Rossini

di Laura Sergi – Molti applausi alla prima de ‘La Cenerentola’ di Owen e VinciGioachino Rossini, giovedì 17 luglio al Priamàr di Savona, in un allestimento all’insegna dell’originalità (kefiah, improbabili cicli-monopattino, iPod, macchine fotografiche…), dove alla povera serva è impedito di cantare da un gruppetto di ragazzine che si sono riunite in una cameretta rosa alla ‘Barbie’.

Lo aveva anticipato Gabriella Costa in conferenza stampa: ‘Sarò una Clorinda perfida, perché il libretto chiede questo, e che godrà tutte le volte che potrà far del male alla sorellastra’. Così ci si mette proprio d’impegno, nello sporcare dove Cenerentola ha appena pulito, salvo poi in un batter d’occhio cancellare tutti gli anni di malignità nei confronti di colei che è figliastra al padre suo, quando la storia si avvia alle sue conclusioni. C’è solo lei sul palco in questo cambio d’atteggiamento assai gradevole (segnato da uno dei tanti applausi del pubblico) dove si sottomette al destino con la speranza di incappare in un ‘merlotto’ tutto suo. Nei panni della sorella Tisbe, in una parte davvero piccola, c’è Paola Pittaluga: la sua voce svetta e si distingue in maniera particolare in ogni concertato, e la cosa costituisce una piacevole sorpresa.

La protagonista è Marianna Vinci, applauditissima, molto attenta anche nella recitazione: il titolo la vede impegnata sovente in tutti e due gli atti, ma lei giunge alla fine senza palesare alcuna fatica. Don Ramiro, il principe, è interpretato da Boyd Owen, con tante buone qualità che ci fanno esprimere il desiderio di poterlo riascoltare fra qualche anno, anche se, sicuramente, buon gioco l’ha avuta l’emozione di debuttare per la prima volta in Rossini (bella la realizzazione con il Coro lirico ‘Pietro Mascagni’ di Savona al ‘Noi voleremo, Domanderemo’). Simone Alaimo veste i panni di Don Magnifico, e la sua sicurezza sulla scena testimonia che il ruolo gli calza a pennello (simpaticissimo il momento in cui si rende conto d’esser stato burlato).

Riccardo Novaro (il servo Dandini), ci è piaciuto anche in questa occasione, impegnato a tratteggiare contemporaneamente i vezzi di un principe un po’ altezzoso e quel suo ruolo subalterno senza speranze. Così come Francesco Verna è stato un eccellente Alidoro, pur nei suoi abiti stile charleston (la scena settima del primo atto è quella che maggiormente suscita emozione).

Coproduzione e nuovo allestimento del Teatro dell’Opera Giocosa e del Teatro Sociale di Rovigo, regia e costumi di Francesco Esposito, scene di Mauro Tinti, Light designer Alessandro Canali, Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta dal Maestro Giovanni Di Stefano, Coro ‘Pietro Mascagni’ di Savona diretto dal Maestro Gianluca Ascheri.

Questa sera, sabato 19 luglio, la seconda serata (inizio alle ore 21.15).

Poi un nuovo evento, martedì 22 luglio (inizio alle 21.30): ‘Cinderella’s Boys’, concerto lirico-sinfonico, con musiche di Gaetano Donizetti e Rossini. Owen, Novaro e Verna, torneranno ad immergersi nella stupenda cornice di piazzale del Maschio, accompagnati nuovamente dall’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta dal direttore artistico della Giocosa, Di Stefano (ingressi da 25 a 15 euro, giovani a 10 euro).

Info: www.operagiocosa.it, 334 6440387 (nella foto di Luigi Cerati, Owen e Vinci).