Europee ed analisi del voto: per l’Altra Europa con Tsipras incontro a Ceriale

Venerdì 6 giugno alle ore 21 presso la “Casa dei Circoli, Culture e Popoli” a Alexis TsiprasCeriale (in via Concordia, 8) si terrà un incontro del Gruppo di Sostegno de l’Altra Europa con Tsipras del Ponente Savonese, “per riflettere sui risultati elettorali , raccogliere e discutere proposte per il nostro futuro mettendo a fuoco quali siano le identità che ci contraddistinguono”.

«Di poco più di 8000 voti la lista “L’Altra Europa con Tsipras” ha superato la soglia di sbarramento del 4% riuscendo a mandare tre candidati al parlamento europeo», dice il portavoce Marco Parisi: «Contro l’oscuramento mediatico e chi ci voleva far sparire del tutto dallo scenario rappresentativo istituzionale, contro la frammentazione politica e la scarsa partecipazione, contro la povertà di mezzi e di tempo, il “popolo di sinistra in diaspora” ha riscosso una vittoria. Sicuramente non una grande vittoria ma una piccola importante affermazione che ha unito gli sforzi di singoli cittadini e di militanti dei movimenti civili e dei partiti della sinistra; contributi umani dal “Forum dell’Acqua”, da “Salviamo il paesaggio”, da PRC e SEL, dalle liste civiche locali, personaggi dello spettacolo e della cultura, ecc. Ogni contributo è stato fondamentale per superare il traguardo».

«Nelle aree periferiche del nostro paese dove informare in modo capillare era più difficile, come la nostra del ponente savonese, l’affermazione ha raccolto percentuali minori ma non per questo bisogna pensare che si tratti di una sconfitta. Questo “embrione internazionalista” di riscossa, se lo vogliamo, può essere un nuovo inizio per costruire una Europa diversa in prospettiva ecologista, sociale ed inclusiva in cui cresca l’altra Italia e dove trovino espressione le istanze territoriali intorno ai temi della pace, della democrazia, dei diritti e del lavoro… Siamo noi tutti che dobbiamo volerlo partecipando alla vita politica, organizzandoci, cercando di superare divisioni e personalismi, contrastando le tante strumentalizzazioni, mantenendo la critica ed il dibattito su un piano vivace ma non tossico e soprattutto vincendo la comprensibile apatia e l’ormai cronico scoramento», conclude Parisi.