Chiusura notturna sala operatoria di emodinamica al Santa Corona, Melgrati accusa: “se vieni colpito da infarto nel ponente della provincia di Savona, devi sperare di fartelo venire di giorno, di notte si muore!”

“Ieri mi viene trasmessa l’ennesima e grave inefficienza in materia di Sanità Marco Melgrati fpA1sx Mche questa volta però ha portato alla perdita di una vita umana; secondo la mia segnalazione il paziente, 61 anni, il 13 aprile è stato colpito nella notte, verso le ore 3:00, da infarto e, all’ospedale Santa Corona, essendo chiuso il reparto di cardiologia operatorio non hanno potuto fare altro che trasferirlo a Savona, ma non c’era l’auto medica disponibile per il trasporto, (il 118 non ha abbastanza auto mediche) e praticamente lo stesso è riuscito ad arrivare a Savona solo alle ore 5.30; nel contempo di ciò il paziente ha avuto due arresti cardiaci appena giunto a Savona ed è stato 4 giorni in rianimazione per poi essere spostato in terapia intensiva durante la quale si è lentamente ripreso fino al 22 aprile quando, dopo una coronografia, è venuto a mancare; abbiamo ottimi cardiologi al Santa Corona che sono in grado di salvare vite umane se solo avessero la possibilità di farlo e se non si fa qualcosa, stanotte, domani notte e in tutte le prossime notti ognuno di noi potrebbe avere bisogno di un intervento immediato” .

Lo fa sapere il Capogruppo di Forza Italia Marco Melgrati che continua: “Purtroppo la situazione è questa, l’emodinamica (cioè la sala operatoria dove si fanno le coronografie ed angioplastiche spesso determinanti per chi è colpito da infarto) a Santa Corona funzionano solo di giorno; di notte solo Savona e dalle 20.00 Pietra Ligure è anche senza automedica, quindi quella di Albenga deve coprire il territorio da Andora a Finale Ligure, quella di Savona da Noli a Varazze e quella di Cairo tutta la Val Bormida… 3 medici per le urgenze per tutta la provincia dalle 20.00 alle 08.00 di mattina a cui si aggiunge il quarto di giorno da Pietra Ligure. Se poi c’è la necessità di un intervento urgente di Cardiochirurgia bisogna andare a Genova, sperando nel traffico o nell’elicottero dei VVFF. Questa è la tragica realtà della Sanità del Ponente che umilia i bravi medici presenti per le scelte scellerate di chi amministra la Regione Liguria”.

“Quindi – spiega il Capogruppo di Forza Italia – riassumendo, per chi ancora non lo sapesse l’emodinamica del Santa Corona la notte non funziona… attenzione a non farvi venire infarti di notte nel ponente savonese, perche’ prima ti portano a Santa Corona poi se sei fortunato, forse e dico forse arriva pure l’auto medicale che da protocollo deve seguire l’ambulanza, gia’ perche il 118 in provincia di Savona non ha abbastanza automedicali; in poche parole con un infarto in corso arrivi a Savona dopo due ore con tutta tranquillità. Le conseguenze potete immaginarle da soli. Abbiamo ottimi cardiologi a Pietra Ligure che sono in grado di salvare vite umane se solo avessero la possibilita’ di farlo”.

“Ho presentato una interrogazione urgente per sapere da questa amministrazione di Sinistra-Centro e dall’assessore alla Salute (si fa per dire) Claudio Montaldo se e come intendono procedere per riattivare al più presto l’indispensabile servizio della sala operatoria di notte della cardiologia dell’ospedale Santa Corona così da scongiurare altre tragedie. Stiamo parlando di vite umane!”, conclude Marco Melgrati.