Nucera presenta la squadra. Si leva qualche sassolino.Rosy non è mai entrata nel cuore degli albenganesi (fotogallery)

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di Mary Caridi – Quel centro destra ingauno, lacerato e diviso, ha trovato motivo di orgoglio e motivazione nelle parole di Aldo Marino e Massimiliano Nucera. L’Auditorium del San Carlo gremito, tanti giovani hanno ascoltato e ritmato, battendo le mani, mostrando non solo di aver apprezzato e capito la scelta di correre da soli, ma anche di avere un conticino in sospeso con quella politica dell'”usa e getta”. Meglio, molto meglio, presentarsi alla città con la scelta di 3  Liste Civiche.

Aldo Marino capolista e braccio destro di Nucera, apre con un intervento a braccio: “il nostro gruppo è partito da un errore che non doveva essere commesso, ma che ci ha portato a credere in qualcosa di nuovo, un nuovo modo di  ‘fare politica’ con 48 persone più il candidato sindaco Nucera che ci hanno messo la faccia – puntualizza –  Noi, a differenza di altri  crediamo che le  persone non siano dei  numeri.  Noi non  abbiamo sottoscritto la candidatura di  Massimiliano per poi  rimangiarcela  con un  voltafaccia, (ogni riferimento a Lugani è puramente voluto…)  facendo i burattini e assecondando ambigue logiche di partito”.

“Siamo partiti da queste considerazioni sulla dignità in politica e poi arrivati  alla  scelta di una lista civica. Noi abbiamo fatto un vero e proprio passo indietro togliendoci una poltrona da sotto il sedere,  mentre altri cercavano di prendersela a tutti i costi, perché Albenga ha bisogno di persone che la sappiano amministrare conoscendo e capendo le loro esigenze, di gente vera!”, chiosa Marino.

Ma è nell’intervento di Nucera che si avverte tutta la consapevolezza dello strappo, quando a voce alta, ottenendo un’ovazione, riferendosi alla zarina la stronca: “la Guarnieri non è mai entrata nel cuore degli albenganesi”; e via via snocciolando gli avvenimenti da quel novembre della sua caduta, fino alle scelte del personaggio di “peso” che ha spinto al punto di far implodere il centro destra, scelte che gli elettori giudicheranno. Ecco che Nucera si leva una manciata di sassolini dalle scarpe.

Un Nucera molto motivato e carico che ha presentato una squadra unita,  rivendicando alcune scelte compiute: il piano colore del centro storico, da implementare, ma giusto farlo, utilizzando i fondi europei, la Biblioteca che ha raddoppiato gli utenti, dopo l’allungamento degli orari di apertura e il Palio dei Rioni, che nessuno può più mettere in discussione. Un programma e alcune critiche verso la sinistra che, afferma, “come con Tabbò, sceglie ottimi candidati, ma chi muove le fila sono sempre gli stessi”,  e critiche aperte su Vaccarezza e Guarnieri, non in sintonia con gli albengansei, ma prigionieri di logiche partitiche che non sono per il bene della città.