Elezioni Albenga, la parte “oscura” dei candidati Sindaco: Rosy Guarnieri (5)

Penultimo appuntamento con la serie di interviste “inusuali” de “La Nonna del Corsaro Nero”, Sandra Berriolo, ai sei candidati Sindaco ad Albenga: “ogni due giorni, leggerete un’intervista alla volta, ma naturalmente nessuno di loro sa ancora cosa hanno risposto gli altri: le interviste sono state infatti effettuate tra il 3 e il 10 aprile. Tutti e sei i candidati sono stati disponibili e simpatici; e tutto sommato credo che le risposte siano sincere… perché non davo loro tempo per pensare”…

Rosy Guarnieri (1952), candidato Sindaco per le quattro liste di Lega Nord, Forza Italia, Scelgo Albenga e Giovane Albenga

Nella foto: Rosy Guarnieri mostra la pagina dove racconta la sua infanzia nel libro "Mangiavamo pane e olio" di Sandra Berriolo
Nella foto: Rosy Guarnieri mostra la pagina dove racconta la sua infanzia nel libro “Mangiavamo pane e olio” di Sandra Berriolo

– Come reagisci alle provocazioni? Con moderazione subito, ma poi reagisco eccome con la cognizione dei fatti.

– Musica: Beatles o Rolling Stones? Preferisco i Beatles perché la loro musica è più romantica anche se mi piacciono entrambi. Rappresentano la mia adolescenza. Adesso ascolto in particolare Vasco, ma tutto ciò che è ritmo mi piace. Forse ascolto tutto superficialmente, ma ci sono le mie figlie che mi tengono aggiornata.

– Topolino o Paperino? Paperino perché è una figura apparentemente fragile ma al momento buono dimostra il suo essere. Mi piacciono i fragili e lui si cura anche dei nipotini e deve combattere col potere dei soldi.

– Don Camillo o Peppone? Don Camillo perché deve agire in un modo che è diverso da quello che la sua posizione richiederebbe; ma combatte con passione per tutto il suo paese e non solo per una parte.

– Totò o Buster Keaton? Totò perchè è più popolare ed esprime il disagio sociale della società italiana di quegli anni.

– Libri. Ho letto tutto di Camilleri perché è il collante con la mia terra; ci trovo il modo di parlare, di pensare, di agire, i luoghi, il cibo. Leggendo i suoi libri, e non solo quelli con Montalbano, ho capito che la mia sicilianità è impegnarmi con passione in quello che credo.

– Film: a casa o al cinema? In genere a casa.

Un film che ti ha colpito particolarmente. “Il miglio verde” per il tema sociale dell’ingiustizia: mi dan fastidio le ingiustizie giudiziarie. Ma se devo dire un film per me simbolico è “Nuovo cinema Paradiso” perché ci ho ritrovato esattamente l’atmosfera del cinema del mio paese in Sicilia: stessa gente, stessi comportamenti.

– Genere preferito. I film storici e d’epoca; ho scoperto tardi questa passione visto che a scuola la storia non mi appassionava granché.

– Chi vorrei essere in un film? Meryl Streep perché riesce a dare il massimo in ogni parte che interpreta.

– Sport praticato in passato. Il tennis. E attualmente? Nuoto quando vado in Sicilia, perché qui non ho mai tempo di andare al mare; il tapis roulant la mattina a casa.

– Che tipo di tifoso sei? Sono fan sfegatata di Valentino Rossi: è l’unico uomo per cui mi posso alzare anche alle cinque di mattina, per vedere la gara.

– Cucina. Mi piace in particolare tutta la cucina tradizionale; sono brava a cucinare ligure e siciliano, ma provo a fare piatti i ogni regione italiana. Adesso che ho più tempo di prima ho ricominciato a invitare gli amici. In questi giorni parte come ogni anno l’”operazione cannolo” per Pasqua: ne preparo a centinaia con la collaborazione di tutti, anche amici che vogliono intervenire, perché oltre al ripieno faccio anche la pasta esterna con una ricetta segreta. Casa mia diventa in quei giorni una catena di montaggio.

– Se fossi un dolce, quale? Beh ovviamente il cannolo, perché ha la corazza esterna ma dentro è morbido e dolce.

– Mare o montagna? Mare se devo pensare a una vicinanza costante. La montagna è più solitaria, il mare è più vivo e movimentato, anche per la gente.

– Viaggi. Ho visto tutte le Regioni d’Italia e continuo a preferire le gite italiane perché voglio conoscere ben il nostro Paese e poi punto molto sull’enogastronomia: ricordo di ogni posto i ristoranti che valgono la pena.

– Lavori di casa. Ovviamente ci sono più abituata degli uomini ma a volte sono anche utili: molte idee o riflessioni importanti mi vengono mentre passo il Folletto.

– Piccole riparazioni? Spesso ci provo, soprattutto con l’aiuto di una delle mie figlie, ma altrettanto spesso devo poi chiamare il tecnico.

– Vino bianco o rosso? Bianco ma solo a causa di una intolleranza.

rubricasandrahome1– Stagione preferita. L’estate; io non sopporto le mezze stagioni.

– Animali. Preferisco i cani; ne ho preso uno proprio da poco, salvandolo dai maltrattamenti.

– Scuola: il primo giorno. Ho pianto tanto perché non ci volevo andare: non ero abituata perché non ho fatto l’asilo. Delle Medie qui ad Albenga ricordo quando con altri compagni perdevamo il bus da Bastia perché ci fermavamo a comprare la focaccia alla cooperativa; così venivamo a piedi sull’argine del fiume correndo per non arrivare tardi.

– Rapporto con la tecnologia? Me la cavo, soprattutto da quando mi mancò per un periodo l’addetto stampa e così ho imparato per non essere isolata: mandavo mail a tutti gli uffici a tutte le ore e rispondevo a tutti per le lamentele allo sportello del cittadino.

– Programmi Tv. Vedo poca tv.

– Mezzo di trasporto preferito. Treno e aereo, soprattutto da quando mi son resa conto che gli incidenti aerei sono meno di quelli automobilistici.

– Cosa volevi fare da grande? Confermo quello che dissi per il “Mangiavamo pane e olio”: la cameriera perché ero contenta di essere al servizio della gente.

– Cosa hai fatto che non avresti mai pensato. Di appassionarmi alla politica amministrativa nel ’97. Tanti anni fa mio padre mi iscrisse ad un partito ma io contestavo sempre la politica e quell’esperienza durò poco. Dopo tanti anni mi sono ricreduta.

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* La Nonna del Corsaro Nero: la rubrica Corsara di Sandra Berriolo