Consegnato ad Armando Tissone il Premio “Una vita per Finale”

È stato consegnato questa mattina, presso la sala consiliare del Comune di Armando Tissone Una vita per Finale 2014Finale Ligure, il Premio “Una vita per Finale” ad Armando Tissone, finalese, classe 1930, per trentasette anni dipendente di Piaggio Aero Industries, che da oltre cinquant’anni documenta con la videocamera tutto quel che succede a Finale Ligure.

RobertoMichels

Il riconoscimento è stato istituito dieci anni fa dall’Amministrazione Comunale per riconoscere i meriti di chi ha dedicato o dedica tempo e impegno alla città. Il 4 maggio prossimo, nell’ambito della rassegna “Doc in Borgo”, l’Auditorium di Santa Caterina ospiterà “Omaggio ad Armando.

Una vita dietro la videocamera”, documentario a cura del regista e fotografo savonese Gino Russo e del direttore della Biblioteca Mediateca Finalese Flavio Menardi Noguera. Si tratta di un piccolo “omaggio”: un ritratto che si alterna ad alcune riprese di Tissone diventate ormai “storiche”. La proiezione è in programma alle 18. L’ingresso sarà libero.

* Nella foto: Armando Tissone insieme al sindaco di Finale Ligure, Flaminio Richeri, e ad alcuni vincitori delle passate edizioni.

Le precedenti edizioni del premio “Una vita per Finale” sono state assegnate a: Antonio Parodi, per l’opera di volontariato prestata per la pulizia e la manutenzione delle spiagge libere del territorio comunale; Luigi Ferraro, che ha ricoperto importanti incarichi pubblici e si è occupato della stesura della relazione storica che ha accompagnato la deliberazione per il conferimento del titolo di “Città” a Finale Ligure; Padre Enrico Ruffino Vernazza, per l’opera prestata presso i poveri, i malati e le famiglie; Liana Perissuti Firpo, per l’opera svolta nell’ambito delle associazioni Centro Storico del Finale e I Vegi du Burgu; Oscar Giuggiola, direttore del Civico Museo del Finale dal 1977 al 2000; Anna Scosceria, presidente della Caritas di Finalpia; Alessandro Grillo per la sua pioneristica attività di arrampicata nel Finalese, che ha sostanzialmente aperto la via agli sport outdoor sul territorio; Antonio Serrato, per oltre quarant’anni medico condotto a Finale Ligure; Giorgio Massone per l’amore dimostrato nei confronti dell’ambiente e del territorio finalese, manifestato con la costante attenzione e l’operato per la salvaguardia dei sentieri e delle vie di roccia.

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