“Una vita per Finale”: il premio 2014 ad Armando Tissone

Cerimonia di consegna della decima edizione del premio “Una vita per Finale Ligure panoramica Foto Studio Merlo GEFinale”, mercoledì 9 aprile, alle ore 11,30, presso la Sala Consiliare del Comune di Finale Ligure.

Il premio, istituito dall’Amministrazione Comunale per riconoscere i meriti di chi ha dedicato o dedica tempo e impegno alla città, è stato attribuito quest’anno ad Armando Tissone, finalese, classe 1930, per trentasette anni dipendente di Piaggio Aero Industries, che da oltre cinquant’anni documenta con la videocamera quel che succede a Finale Ligure.

Si legge nella motivazione: “Armando Tissone ama in modo straordinario il suo paese e lo dimostra presenziando costantemente a eventi e manifestazioni, che riprende con la sua videocamera. Le innumerevoli riprese che ha effettuato costituiscono una memoria storica di Finale Ligure”.

Il 4 maggio prossimo, nell’ambito della rassegna “Doc in Borgo”, l’Auditorium di Santa Caterina ospiterà “Omaggio ad Armando. Una vita dietro la videocamera”, documentario a cura del regista e fotografo savonese Gino Russo e del direttore della Biblioteca Mediateca Finalese Flavio Menardi Noguera. Si tratta di un piccolo “omaggio”: un ritratto che si alterna ad alcune riprese di Armando Tissone diventate ormai “storiche”. La proiezione è in programma alle 18. L’ingresso sarà libero.

Le precedenti edizioni del premio “Una vita per Finale” sono state assegnate a: Antonio Parodi, per l’opera di volontariato prestata per la pulizia e la manutenzione delle spiagge libere del territorio comunale; Luigi Ferraro, che ha ricoperto importanti incarichi pubblici e si è occupato della stesura della relazione storica che ha accompagnato la deliberazione per il conferimento del titolo di “Città” a Finale Ligure; Padre Enrico Ruffino Vernazza,  per l’opera prestata presso i poveri, i malati e le famiglie; Liana Perissuti Firpo, per l’opera svolta nell’ambito delle associazioni Centro Storico del Finale e I Vegi du Burgu; Oscar Giuggiola, direttore del Civico Museo del Finale dal 1977 al 2000; Anna Scosceria, presidente della Caritas di Finalpia; Alessandro Grillo per la sua pioneristica attività di arrampicata nel Finalese, che ha sostanzialmente aperto la via agli sport outdoor sul territorio; Antonio Serrato, per oltre quarant’anni medico condotto a Finale Ligure; Giorgio Massone per l’amore dimostrato nei confronti dell’ambiente e del territorio finalese, manifestato con la costante attenzione e l’operato per la salvaguardia dei sentieri e delle vie di roccia.