Sequestro Tirreno Power, deputati M5S: “le responsabilità sono della politica collusa”

Sequestro dei gruppi a carbone della centrale Tirreno Power? centrale TP 03“Finalmente!”, è il commento del Gruppo parlamentare alla Camera dei Deputati del MoVimento 5 Stelle. “La chiusura – proseguono – è stata imposta a causa della violazione dei limiti imposti da un’Autorizzazione Integrata Ambientale cucita su misura per la centrale di Vado Ligure e per l’assenza del sistema di monitoraggio a camino. La lotta contro il carbone che il MoVimento 5 Stelle porta avanti da anni e la battaglia per la tutela della salute di chi abita nei tanti comuni in cui la centrale porta ogni giorno morte e malattia sono ancora lontane dall’essere vinte ma oggi per tutti noi è una gran bella giornata! A questo blocco dell’impianto siamo arrivati dopo anni di lotte ed esposti, perizie fatte fare da singoli cittadini e comitati, che soli hanno difeso la salute degli abitanti di un’intera provincia”.

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Sulle responsabilità politiche i portavoce M5S alla Camera non hanno dubbi. “Dov’erano le istituzioni mentre Tirreno Power, in nome del profitto, inquinava, uccideva e faceva ammalare migliaia di cittadini? È bastata una visita di ispettori competenti ed onesti dell’ISPRA, per rilevare colossali violazioni alle prescrizioni previste dall’AIA. E allora perché si è consentito che le misurazioni al camino fossero eseguite dalla stessa centrale in regime di autotutela (in pratica si certificavano da soli!), perché la Regione, nonostante il parere allarmante dell’Ordine dei medici di Savona e le perizie dei comitati ha concesso addirittura l’ampliamento, ancora a carbone?” dichiara Matteo Mantero.

“Forse perché la centrale è per il 39% di Sorgenia e Sorgenia è di De Benedetti e De Benedetti è del PD – o meglio il PD è di De Benedetti, visto che è lui il burattinaio di Renzi?” gli fa eco rispondendo Simone Valente. “Perché i sindaci non hanno imposto condizioni vincolanti in sede di conferenza dei servizi, perché non hanno usato i poteri che la legge conferisce loro? I cittadini di un intera provincia sono stati completamente abbandonati a se stessi. La chiusura è avvenuta solo grazie alla magistratura intervenuta a seguito delle sollecitazioni di tanti cittadini informati”, commenta Sergio Battelli.

Ed è unanime il giudizio: “il sequestro della centrale a carbone di Vado Ligure segna la sconfitta senza appello della politica. Una politica che ha amministrato tutto il territorio del Paese in modo disastroso e colpevole: ancora il 15% della produzione elettrica italiana deriva oggi dal carbone. Una fonte che provoca costi sanitari e ambientali enormi, per lo Stato e la collettività. Il carbone va superato, il MoVimento 5 Stelle si impegna per questo su tutto il territorio italiano”.

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