Ridimensionamento uffici polizia in Liguria, FI: “Necessario sensibilizzare il Governo centrale”

“Alla luce dei dati sempre più allarmanti rispetto ai livelli di criminalità e Matteo Rossomicrocriminalità sul territorio ligure e all’appello lanciato dai sindacati, soprattutto dalla segreteria regionale del COISP della Liguria, Sindacato Indipendente di Polizia, relativamente alle notizie preoccupanti in merito alle future soppressioni di numerosi Uffici di Polizia nel territorio ligure, abbiamo deciso di avviare un percorso nelle varie Istituzioni, Regione e Comune di Genova e della Spezia, affinché vengano auditi nelle commissioni competenti i rappresentanti delle Forze di Polizia sul territorio ligure”. Lo fanno sapere il consigliere regionale di Forza Italia Matteo Rosso, vice presidente della Commissione III che si occupa anche di Sicurezza ed Ordine Sociale, ed i consiglieri comunali di Genova Stefano Balleari e della Spezia Maria Grazia Fria.

Continuano i tre esponenti di Forza Italia: “abbiamo chiesto che vengano avviati dalle Commissioni competenti dei percorsi di approfondimento, così come richiesto dal COISP, per capire quali difficoltà il comparto sta affrontando e affronterà anche alla luce di questi tagli che vedranno in Liguria la chiusura di 20 uffici. Vogliamo che dalle istituzioni locali arrivi un segnale univoco di sensibilizzazione del Governo centrale affinchè riveda questa decisione. Stiamo parlando di una regione, la nostra, che esprime ben due ministri e che non può vedersi chiudere e depotenziare il sistema di sicurezza soprattutto alla luce dei nuovi dati sulla criminalità”.

“È anche una questione di rispetto nei confronti del personale di Polizia: di fronte a tagli e riduzione di risorse e attrezzature gli operatori del settore in questi anni hanno continuato a presidiare in maniera importante il nostro territorio con dedizione e spirito di abnegazione. Oggi più di ieri c’è bisogno di fare in modo che i nostri concittadini si sentano sicuri: purtroppo, oltre ai dati, anche la percezione di sicurezza è sempre più ridotta con la conseguenza che diventa sempre più difficile garantire la convivenza sociale nelle nostre città”, concludono Rosso, Balleari e Fria.