L’albero magico del Tibet

di Rémy de Gourmont — In Tibet c’è un albero magico che in ogni sua foglia porta, scritta in caratteri sacri, una sentenza buddista. Io penso che abbiano voluto, con questa favola, dare l’immagine del filosofo e suggerire che è simile a un albero, carico di opinioni quanto di foglie. Ma le foglie cadono, quando la stagione l’esige, e su quelle che sopraggiungono, che hanno l’aria del tutto simile, si incidono delle nuove scritture. Bisogna leggere le foglie, ogni anno, sino alla morte dell’albero se si vuole comprendere il segreto della sua filosofia.

Il y a au Thibet un arbre magique dont chaque feuille porte, écrite en caractères sacrés, une sentence bouddhiste.
Je pense qu’on a voulu, par cette fable, donner l’image du philosophe et insinuer qu il est pareil à un arbre qui serait chargé d’opinions autant que de feuilles.
Mais les feuilles tombent, quand la saison l’exige, et sur celles qui reviennent, et qui ont l’air toutes pareilles, se gravent de nouvelles écritures.
Il faut lire les feuilles, chaque année, jusqu’à la mort de l’arbre, si l’on veut comprendre le secret de sa philosophie.
R. G.
Avril 1903

© Traduzione di Fabrizio Pinna – Diritti riservati. Rémy de Gourmont (1858 – 1915): poligrafo, filosofo (alla Montaigne), scrittore, giornalista, saggista francese. Il breve apologo filosofico apriva come “Préface” la seconda edizione della sua raccolta Épilogues. Réflexions sur la vie 1895-1898, Paris, Mercure de France, 1903

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