La crisi del Libro

in Editoria/Lettura & Scrittura/Saggi & Critica

di Giuseppe Prezzolini – LA CRISI DEL LIBRO. Se ne parla 1-Libri-fpsempre, ancora, troppo. Se si fosse dedicato alla diffusione del libro tutto lo spazio, tutto il tempo, tutto il denaro che si è speso per discutere e per lamentarsi della crisi del libro, si sarebbe forse fatto un passo più avanti.

Gli autori danno la colpa agli editori; e tutti e due al pubblico.

Ma insomma che cos’è la crisi del libro, se non la scarsezza di libri interessanti o di gran valore artistico? Quando i libri sono utili, si diffondono subito; e quando sono belli, presto o tardi, arriva per loro il momento buono.

Salvo veramente rare eccezioni, che si spiegano con particolari ragioni, i geni sconosciuti oggi si trovano soltanto nei caffè. Purtroppo certi autori sembrano spesso dimenticare il pubblico; scrivono per sé; e si lamentano se non trovano altro lettore dell’amico più vicino, al quale debbono regalare il libro.

In realtà il pubblico che legge s’è accresciuto e si è anche migliorato; esige di più dagli autori e dagli editori; e conforta, nei limiti delle sue possibilità economiche, quegli autori e quegli editori che si accorgono che un pubblico esiste.

[in “Leonardo”, Vol. 1, fasc. 4, aprile 1925, p. 83]

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Prezzolini, Giuseppe

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Prezzolini ‹-zz-›, Giuseppe. – Scrittore italiano (Perugia 1882 – Lugano 1982). Partecipe del dibattito culturale del primo Novecento, P. si accostò al pragmatismo, al modernismo cattolico e soprattutto all’idealismo crociano, approdando a un conservatorismo disincantato (Manifesto dei conservatori, 1972). Nel 1908 fondò il settimanale La Voce. Vita e opere. Autodidatta, si trasferì giovanissimo a Firenze. Amico di G. Papini e animatore con lui del Leonardo con lo pseudonimo di Giuliano il Sofista, collaboratore fino al 1905 del nazionalista Il Regno di E

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