Crisi aziendale Bombardier e prospettive future

Savona / Genova. Francesco Battistini (Rete a Sinistra&liberaMENTE Liguria) ha presentato oggi in Consiglio regionale un’interpellanza, sottoscritta dal collega di gruppo Gianni Pastorino, in cui ha chiesto alla giunta perché non è ancora intervenuta presso il MISE per realizzare la richiesta, inviata nei mesi scorsi allo Ministero, per definire un documento sulla crisi Bombardier in cui le parti si impegnino a definire le azioni per salvaguardare il sito di Vado Ligure, con impegni precisi. Battistini ha ricordato che l’azienda ha presentato un piano industriale che dimezza i carichi di lavoro passando da 240 mila a 120 mila ore di produzione annue. L’assessore allo sviluppo economico Andrea Benvenduti ha spiegato: «Ci siamo sempre mostrati vicini ai lavoratori di Bombardier e abbiamo l’intenzione di proseguire su questo percorso, manifestando l’urgenza di un tavolo con il ministero competente e con o più alti vertici dell’azienda». L’assessore non ha nascosto i timori che l’ipotesi di cessione del ramo di ingegneria possa preludere ad altre cessioni.

Una delle prossime commissioni regionali sulle attività produttive potrebbe tenersi presso lo stabilimento Bombardier di Vado; « prescindere dalle competenze, che sono chiaramente in capo al Ministero dello Sviluppo Economico, è necessario che la giunta regionale si attivi con decisione per tutelare le attività produttive e, quindi, l’occupazione sul nostro territorio» ha commentato Francesco Battistini a fine Consiglio: «Non possiamo permetterci di perdere neppure un posto di lavoro. Auspichiamo, dunque, che questa Commissione ci sia, e ci sia presto; è un impegno che ci siamo presi con i lavoratori anche nella nostra ultima visita durante lo sciopero – dichiara Battistini -. Benveduti non resti passivo in questa importante vertenza: il suo assessorato ha il dovere di intervenire con una moral suasion nei confronti del Mise e dell’azienda. Necessario comprendere al più presto quali siano le intenzioni della multinazionale Bombardier. Bisogna infatti evitare, in tutti i modi, quello che si profila come uno spacchettamento delle risorse produttive. Il comparto ingegneria va incontro a una cessione, ma questo sicuramente non fa il bene della fabbrica». «Benveduti sostiene di avere un ottimo rapporto con i dipendenti della multinazionale e di aver condiviso con loro preoccupazioni, ma anche prospettive di sviluppo. Se è così sia consequenziale e lavori in sinergia con l’assessore Berrino per tutelare l’occupazione in Liguria e preservare le competenze e l’efficienza dello stabilimento di Vado – conclude Battistini -. Ora l’urgenza è conoscere il piano aziendale di Bombardier e mettere in campo ogni misura percorribile».

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