Il mondo feudale nelle valli di Albenga

Albenga. “Il mondo feudale nelle valli di Albenga” è il tema conduttore della conferenza che il dott. Riccardo Musso terrà a Palazzo Peloso Cepolla sabato 16 marzo (ore 16,30) per il ciclo di incontri organizzato dall’Istituto Internazionale di Studi Liguri.

Fino a che le armate rivoluzionarie francesi non fecero la loro comparsa nella Liguria occidentale alla fine del XVIII secolo, ricorda Riccardo Musso, “il territorio immediatamente alle spalle di Albenga fu caratterizzato dalla presenza di numerose signorie feudali, risalenti in taluni casi al XII secolo quando, sia i vescovi cittadini sia i marchesi aleramici avevano dato vita ad un articolato sistema di castelli, concessi a vario titolo a ‘milites’ fedeli. Tale era stata l’origine dei domini dei Della Lengueglia nella val Lerone, degli Scarella su Pornassio, dei Bava su Balestrino, dei Robaldini di Garessio su Zuccarello. Complesse vicende determinarono nel corso del Due e Trecento la parziale scomparsa di questa prima generazione di signori, sostituita dapprima dai marchesi di Clavesana (già presenti anche in precedenza) e quindi, dal 1385, dai marchesi del Carretto che, riservandosi la “superiorità” feudale su queste terre ne diedero il dominio utile, attraverso investiture, a nobili famiglie di Albenga come i Cazulini, i Cepollini, i Costa, i Cepolla”.

Si trattava di una società molto complessa, “dove i singoli feudi erano posseduti in condominio (e con quote spesso estremamente piccole) da più signori, i quali a loro volta erano sottoposti a “superiori” che potevano essere la Repubblica di Genova, l’Impero o i ducati di Milano e di Savoia, creando un intrico di giurisdizioni e di competenze che è assai difficile oggi cercare di decifrare, non diversamente da quanto accadeva ai loro contemporanei”. Nel corso dell’incontro di sabato si cercherà di fare un po’ di chiarezza su questi temi, con particolare attenzione alle istituzioni ed agli aspetti fiscali e militari della signoria feudale.

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