Libri sotto l’Albero: “Due Amici” di Stefano Carrara Sutour

Loano. Proseguono gli incontri di “Libri sotto l’Albero”, la rassegna libraria, giunta all’ottava edizione, promossa dall’assessorato al turismo, cultura e sport del Comune di Loano in collaborazione con Monica Maggi di “ATuttoTondo” ed il Mondadori Bookstore di Loano.

Sabato 8 dicembre alle 16.30 presso la biblioteca civica “Antonio Arecco” di Palazzo Kursaal si terrà la presentazione di “Due Amici” di Stefano Carrara Sutour. Il volume è stato edito in collaborazione con l’associazione culturale Lodanum con il contributo ed il patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano. Il ricavato sarà devoluto alla stessa associazione Lodanum, che da oltre dieci anni gestisce il Museo del Mare e della Marineria Loanese, la mostra permanente di Palazzo Kursaal dedicata alla marineria loanese e del ponente savonese.

Il volume racconta la vita e le attività di Giuseppe Carrara, armatore e bisnonno dell’autore. Operaio calafato, in gioventù Giuseppe Carrara si trasferì da Loano nelle Americhe in cerca di fortuna. Giunse in Perù, dove acquistò e diresse un cantiere navale. Dopo il suo rientro in patria, avvenuto nel 1862, Giuseppe Carrara si sposò con Teresa Isnardi e aprì a Loano un emporio per “forniture navali”, intraprendendo anche l’attività armatoriale con l’acquisto e la gestione di svariati bastimenti. All’epoca a Loano erano attivi solo due cantieri, i Cerruti e gli Amico. A Loano riprese contatti con i suoi concittadini ed in particolare con un suo amico di gioventù, Giobatta Chiozza. Insieme realizzarono il loro sogno di ragazzi: fecero costruire dai Cantieri Cerruti un nuovo bastimento (un brigantino a palo) che ribattezzarono “Due Amici”. Giuseppe Carrara intestò alcuni carati (quote del bastimento) all’amico. E poiché nel frattempo Giobatta Chiozza aveva studiato e ne era abilitato, gli diede il comando del bastimento.
Oltre a ripercorrere la propria vicenda famigliare, Stefano Carrara Sutour ha inserito nel volume svariati racconti riguardanti avvenimenti e personaggi storici della Loano del XIX secolo. Il risultato è una dettagliata ricostruzione che sottolinea il forte rilievo che, nell’800, assunse l’imprenditoria marittima locale e, soprattutto, il servizio europeo svolto dalla marineria loanese.

Dicono il sindaco di Loano Luigi Pignocca e l’assessore a turismo, cultura e sport Remo Zaccaria: “Le vicende narrate in ‘Due Amici’ non riguardano soltanto la storia familiare del suo autore, Stefano Carrara Sutour, ma ricostruiscono magistralmente un importantissimo capitolo della storia e dell’economia della nostra città nel XIX secolo. Il racconto delle vicissitudini dell’armatore Giuseppe Carrara e del suo amico e socio Giobatta Chiozza, descritte con un avvincente stile a metà tra il saggio storico-biografico ed il romanzo d’avventura, è anche il racconto di una Loano che oggi in parte non esiste più: dei suoi cantieri navali all’avanguardia, celebri in Europa e nel mondo; dei suoi armatori, intraprendenti e sempre pronti a lanciarsi in nuove imprese; del rapporto speciale che è sempre esistito tra la comunità loanese ed il mare, fonte di vita e di sostentamento.
“Questa Loano in parte non esiste più. Tuttavia, è ancora possibile immergersi in quell’epoca visitando il Museo del Mare e della Marineria, che custodisce importantissime testimonianze delle tradizioni e della cultura marinara della nostra città. Non a caso, questo volume è venuto alla luce grazie alla fondamentale collaborazione dell’Associazione Culturale Marinara Lodanum, che da quasi quindici anni gestisce il polo museale di Palazzo Kursaal. A nome dell’amministrazione comunale ringraziamo Stefano Carrara Sutour e l’Associazione Lodanum per aver acceso una importantissima luce sulla storia del ‘Due Amici’. Una storia, che ne siamo certi, sarà molto apprezzata dai nostri concittadini di tutte le età”.

Dialoga con l’autore Graziella Frasca Gallo (la gieffegi della Gazzetta di Loano). Ad accompagnare l’incontro saranno la musica e le canzoni selezionate ed eseguite del maestro Roberto Sinito. Al termine seguirà aperitivo.

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