Bombardier, quale futuro per lo stabilimento vadese e i suoi lavoratori?

Vado Ligure / Savona. Quale futuro per lo stabilimento vadese e i suoi lavoratori? A seguito dell’esito negativo dell’incontro relativo alla vertenza Bombardier svoltosi lo scorso 9 novembre presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il Comune di Vado Ligure ha convocato un Consiglio Comunale straordinario per il giorno venerdì 16 novembre, nel quale il Sindaco illustrerà un ordine del giorno promosso dal Gruppo Consiliare di maggioranza “Lavoriamo con i vadesi” espressamente dedicato al sostegno delle azioni territoriali da intraprendersi in merito.

“Il territorio comunale vadese e l’intera provincia di Savona non sono in grado di superare un’altra crisi industriale di queste dimensioni per gli aspetti socio-economici negativi che la stessa potrebbe ulteriormente accentuare” e dunque l’ordine del giorno si conclude con l’auspicio che “il Management aziendale si adoperi ad effettuare tutte le azioni atte a mantenere i livelli occupazionali attuali e a garantire tutti gli investimenti necessari nel sito di Vado Ligure atti a mantenere attivo nel medio lungo periodo il sito di Vado Ligure anche attraverso carichi di lavoro derivanti da commesse fuori paese”.

Il gruppo consiliare di maggioranza e la Giunta, si legge ne documento, chiedono al Consiglio l’approvazione di questo ordine del giorno da parte di tutti i gruppi consiliari per impegnare i Comuni della Provincia di Savona, la Regione, i Ministeri competenti e l’azienda a: “Intraprendere tutte le iniziative atte al riconoscimento di Bombardier Trasportation Italy s.p.a sita in Vado Ligure quale azienda strategica per il territorio regionale e nazionale”; a “Valutare in sede di governo centrale eventuali azioni volte a mantenere il sito produttivo e l’operatività, confermando la scelta e la lungimirante azione di potenziamento degli investimenti nel settore infrastrutturale e ferroviario italiano” e ad “Assumere un’immediata iniziativa per giungere rapidamente alla sottoscrizione di un protocollo , con azienda, enti locali e Ministero dello sviluppo economico, d’intesa con le organizzazioni sindacali, affinché si garantisca una prospettiva produttiva concreta per stabilimento di Vado ligure”.

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