Convenzione Vigili del Fuoco, Rete a Sinistra: “termini ancora da chiarire”

Nella foto: il consigliere regionale Gianni Pastorino (gruppo Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria)

Genova / Regione Liguria. Oggi la commissione regionale sanità ha discusso l’esigenza di rinnovare la convezione con i Vigili del Fuoco per l’elisoccorso sanitario: a sorpresa, i dirigenti del Corpo hanno dichiarato di avere preparato una bozza di convenzione, di cui, però, la Regione ancora non conosce i termini. Si teme la possibilità che il servizio venga scorporato: elisoccorso ai Vigili del Fuoco, eliambulanza ai privati. Il gruppo consiliare Rete a Sinistra / LiberaMente Liguria chiede continuità, su una linea che negli anni ha pagato e si è dimostrata la più economica per le casse pubbliche.

«Per noi il servizio deve restare integrato. Il prossimo anno la convenzione Regione Liguria – Vigili del Fuoco compirà 30 anni: questo deve essere un punto di riferimento e un esempio anche per le altre regioni, affinché tornino a puntare sul pubblico. Non solo è necessario mantenere la convenzione, ma bisognerebbe anche potenziarla, estendendo il servizio sulle 24 ore – dichiarano il capogruppo Gianni Pastorino e il consigliere regionale Francesco Battistini -. Tutto nasce dalla lettera del 7 agosto scorso in cui, come una doccia fredda, il capo dipartimento nazionale si esprimeva contro l’attuale modello ligure. La missiva giunta dal Ministero dell’Interno, riferiva che a causa di nuove esigenze subentrate, dal 31/12/2018 la convenzione non sarebbe stata più rinnovata. Ma così rischia di scomparire per sempre l’unico servizio di elisoccorso totalmente pubblico in Italia. Un servizio di eccellenza; e che comporta minori spese».

«Conti alla mano, il risparmio è evidente: la convenzione costa al sistema sanitario ligure 1,6 milioni di euro l’anno; a fronte di un costo nettamente superiore, fino a 8 volte, che affrontano i territori in cui vige l’appalto esterno con soggetti privati – spiegano Pastorino e Battistini -. Un esempio: Pegaso 3 in Toscana, che opera solo nel quadrante nord-ovest della regione, costa quasi 7 milioni annui». «Ciò dimostra che la soluzione ligure produce un risparmio indiscutibile, oltre ad assicurare una preparazione professionale integrata che non ha eguali – concludono Pastorino e Battistini -. I vigili del Fuoco garantiscono il contingente e l’equipaggiamento più idoneo, a fronte di qualsiasi scenario d’intervento. Non solo con la presenza del personale sanitario a bordo del velivolo, ma anche con l’ausilio di sommozzatori, per il soccorso in male, e di personale SAF, speleo-alpino-fluviale».

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