Alda Merini, diario di una diversa: prima nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova

Genova. Si basa sulla vita e gli scritti di una delle più significative poetesse italiane lo spettacolo “Alda. Diario di una diversa”, in scena in prima nazionale a Genova al Teatro Duse dal 24 ottobre al 11 novembre. Per questo spettacolo, che è di fatto la prima nuova produzione del Teatro Nazionale di Genova – organismo teatrale nato dall’unione tra il Teatro Stabile di Genova e il Teatro dell’Archivolto – il regista Giorgio Gallione ha scelto come protagonista Milvia Marigliano, già apprezzata interprete degli spettacoli di Arturo Cirillo e Valerio Binasco, in questi giorni sul grande schermo con il film sulla vicenda di Stefano Cucchi Sulla mia pelle.

Nella suggestiva scenografia di sabbia creata da Marcello Chiarenza, l’attrice sarà affiancata da cinque danzatori (Luca Alberti, Angela Babuin, Eleonora Chiocchini, Noemi Valente, Francesca Zaccaria) che, muovendosi sulle coreografie di Giovanni Di Cicco, incarneranno un universo mentale abitato di ricordi, fantasmi, deliri, amori e follia.

Lo spettacolo è stato presentato questa mattina in conferenza stampa. L’elaborazione drammaturgica operata da Giorgio Gallione spazia all’interno dell’opera della Merini, intrecciando materiali narrativi e biografici a poesie, aforismi, canzoni; mescola i linguaggi di teatro e danza per esplorare il legame tra poesia e follia. “La biografia della Merini è in questo senso emblematica, segnata come è da una lunga e dolorosa degenza manicomiale, causata probabilmente da una sindrome bipolare, una patologia della quale hanno sofferto molti altri poeti e artisti”, commenta il regista. “Attorno all’esperienza del manicomio la poetessa ha prodotto le sue opere più sconvolgenti. Ho cercato di costruire lo spettacolo come una sorta di visione per raccontare una vita tragica, di per sé struggente come la poesia”.

“Alda. Diario di una diversa” trasporta gli spettatori in un universo di contrasti forti, dove “l’estate esplode all’improvviso in mezzo ai rami gelati dell’inverno”, caratterizzato da continui slittamenti emotivi e stilistici tipici di un’artista che più volte è stata sbattuta ai margini del destino, ma che è sempre miracolosamente “resuscitata” grazie al potere taumaturgico della parola poetica.

Inizio spettacoli ore 20.30, giovedì ore 19.30, domenica ore 16, lunedì riposo. Info e biglietti su www.teatronazionalegenova.it

*Credit foto di scena: ph. Bepi Caroli

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