Case da gioco, sindacati e Fipe/Federgioco chiedono l’attivazione di un tavolo istituzionale sulla crisi del settore

Assicurare la continuità aziendale e la sostenibilità delle Case da Gioco Italiane per salvaguardarne il mercato e le potenzialità competitive di tutto il settore a garanzia dei ritorni economici e dei livelli occupazionali sul territorio. È questa la posizione unanime condivisa dalle organizzazioni sindacali di categoria Slc Cgil, Fisascat Cisl, Uilcom, Savt, Snalc Cisal, Libersind, Confsal, Rlc, Siam e dalle associazioni imprenditoriali di settore Federgioco e Fipe al tavolo di trattativa convocato a Roma per la definizione del primo contratto nazionale di lavoro del comparto.
In una nota congiunta trasmessa al ministro dell’interno Matteo Salvini e al ministro del Lavoro e dello Sviluppo Economico Luigi Di Maio sindacati e imprese sollecitano l’attivazione di un tavolo crisi che coinvolga tutti gli interlocutori del comparto.

Le parti, si legge nella missiva, “constatata l’assenza di risposte concrete ai ripetuti solleciti, nell’evidenziare l’importante ruolo di presidio e garanzia dello svolgimento del gioco legale in Itali, presente sul territorio da più di cento anni, ritengono indispensabile che le istituzioni si facciano carico della grave situazione derivante dal fallimento del Casinò di Campione e dello stato generale di crisi delle Case da Gioco italiane”. Una crisi, sottolineano sindacati e associazioni imprenditoriali, “ulteriormente compromessa ed aggravata dall’assenza di strumenti e interlocuzione che agevolino le possibili soluzioni per garantire un futuro alle aziende agli oltre 3000 posti di lavoro diretti e indiretti e relativo indotto” delle case da gioco.

«Abbiamo condiviso una linea comune per fronteggiare uno stato di crisi strutturale che necessita di un intervento istituzionale» ha dichiarato il segretario nazionale della Fisascat Cisl Fabrizio Ferrari sottolineando che «la trattativa sulla definizione della contrattazione nazionale deve proseguire di pari passo alla definizione di una adeguata riforma legislativa che tenga conto delle peculiarità del settore».

Per il segretario generale della categoria cislina Davide Guarini «è urgente misurare gli effetti dei recenti provvedimenti normativi anche sul gioco legale ed individuare soluzioni volte alla salvaguardia occupazionale e alla tutela dei lavorator e a rendere compatibili le occasioni di gioco con la sostenibilità sociale, contrastare gli abusi e combattere l’illegalità e le attività illecite, a volte controllate dalla criminalità, guardando con preoccupazione il diffondersi di fenomeni difficilmente controllabili come il gioco on line».

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