Turismo in Liguria: +7% le presenze nel mese di marzo

L’Osservatorio Turistico Regionale ha pubblicato i dati sui flussi turistici nel mese di marzo: in Liguria si è registrato un andamento positivo sia per quanto riguarda gli arrivi, +12,8%, che le presenze, +7,0%. L’ottimo risultato raggiunto ha di fatto annullato la defaillance registrata nei primi due mesi dell’anno, in particolare a
gennaio, archiviando il primo trimestre 2018 con una crescita dei clienti (quasi 600mila arrivi pari a +4,3% rispetto allo stesso periodo del 2017) e una sostanziale stabilità delle presenze (1 milione e 682mila giornate pari a -0,1%).

PROVENIENZA

Dei 277.898 clienti arrivati, il 62% è rappresentato da italiani (171.527), in crescita del 2,2% rispetto a marzo 2017, e il restante 38% da stranieri (106.371), che hanno registrato un aumento del 35,5%. Nel 1° trimestre gli arrivi italiani sono calati del 2,0% mentre quelli stranieri sono cresciuti del 19,9%.

Le presenze ammontano a 701.676, di cui il 63% italiane (440.321), in calo del 4,1% (-5,7% nel trimestre), e il 37% straniere (261.355), che segnano un +32,9% rispetto a marzo 2017 (+17,8% nel trimestre).
Dall’analisi della provenienza dei turisti italiani verso le destinazioni liguri, si confermano al primo posto i lombardi con 62mila arrivi (+2,3% rispetto a marzo 2017) e 193mila presenze (-6,3%), seguiti dai piemontesi con 37mila arrivi (+2,6%) e 82mila presenze (-8,3%): questi due bacini di utenza, “tradizionali” per la Liguria, insieme rappresentano il 58% degli clienti italiani e il 62% delle presenze.

Sul fronte del turismo straniero, i tedeschi rappresentano sempre il primo mercato estero sia in termini di arrivi (24.324 clienti a marzo, +48,4%) che di presenze (82.430, +32,6%); al secondo posto i francesi, con un aumento del 30,2% negli arrivi e del 27,8% nelle presenze. Seguono al terzo posto gli svizzeri con una crescita pari al 79,7% per gli arrivi e del 59,4% per le presenze. Da segnalare anche il forte impulso dato dagli spagnoli (+69,8% le presenze), dai russi (+49,6%) e dagli inglesi (+41,3%).

TIPOLOGIA RICETTIVA

Gli arrivi nelle strutture alberghiere ammontano a 213.437 (+5,5% rispetto a marzo 2017) mentre le strutture ricettive complementari hanno registrato 64.461 arrivi, il 46,9% in più rispetto ad un anno fa. Aumenti più contenuti se riferiti al periodo gennaio-marzo: alberghi +0,9%, altre strutture +20,6%.

Sul fronte delle presenze, il turismo alberghiero è aumentato del 2,0% passando da 510.055 a 520.234 giornate (-2,0% nel trimestre), mentre quello extralberghiero è cresciuto del 24,6% passando da 145.587 a 181.442 giornate (+5,8% nel trimestre).

I DATI PROVINCIALI

Arrivi
Genova, che concentra su di sé il 37,9% degli arrivi regionali, a marzo ha registrato un aumento del 9,6% sullo stesso periodo dell’anno scorso, Savona (26,2% degli arrivi regionali) ha guadagnato il 7,2%, Imperia continua a recuperare la sua posizione con una variazione positiva del 18,9% e infine La Spezia ha registrato la cresciuta più sostenuta pari al 24,7%.
Il turismo interno risulta in crescita in tutte e quattro le province: Genova +1,5%, Imperia +7,4%, Savona +0,3% e La Spezia +1,9%.
Nettamente migliore il risultato dei flussi stranieri: Genova +25,9%, Imperia +40,2%, Savona +31,6%, La Spezia +55,0%.

Presenze
Anche le presenze sono risultate in crescita in tutte e quattro le province, grazie esclusivamente alla componente straniera: Genova +5,9%, Imperia +8,1%, Savona +4,5% e La Spezia +15,6%. Gli italiani hanno registrato variazioni negative, da La Spezia (-4,9%), a Imperia (-4,7%), a Savona (-4,0%) e a Genova (-3,3%), mentre, per quel che riguarda le presenze straniere, si è assistito ad un vero e proprio successo: a La Spezia sono aumentate del 40,9%, a Imperia del 36,5%, a Savona del 36,4%, e a Genova del 24,1%.

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