“A”… come Alex Raso: una mostra al Circolo Culturale Eleutheros di Albissola

“A” è il titolo della personale di Alex Raso che sarà inaugurata ad Albissola Marina sabato 2 giugno (ore 18) negli spazi espositivi del Circolo Culturale Eleutheros, in Via Colombo 23. A spiegare “retroscena” e ragioni della mostra è il curatore, Riccardo Zelatore: «È da tempo che desideravo ordinare una mostra di Alex e l’ambizione iniziale era quella di poter offrire al pubblico tutto il suo lavoro. Quando ho provato a pensare al dove produrre l’impresa, mi è subito parso chiaro che, in realtà, sarebbe stato impossibile: ci sarebbero volute almeno dieci mostre o uno spazio espositivo enorme, che evidentemente, in Albissola, non esiste. Così ho pensato di contenere le ambizioni e di intervenire selezionando una serie di lavori che, più prossimi al mio sentire, mantenessero comunque la bellezza dell’idea originale: indurre lo spettatore ad una speciale lentezza, un ritmo pacato nell’indagare gli spazi discreti di una galleria e, soprattutto, il mondo di una persona che insegue il suo desiderio di comunicare con gesti quotidiani di artigianale ascendenza e di poetica musicalità. Il Circolo culturale Eleutheros mi è parso, per dimensioni fisiche e spirito dei conduttori, il luogo più adatto».

«Veniamo al titolo scelto: me lo ha suggerito Alex insieme ad alcuni altri possibili e lo abbiamo vagliato insieme. Ai più la lettera A potrà, un po’ banalmente, ricondurre al nome dell’autore. A noi ha suggerito alcune parole che volentieri condividiamo. Per Alex afflato, attesa, adolescenza (dal latino adolescere “crescere”) e poi ancora anarchia e anestesia. Per me, in primis, amicizia e poi abisso, abbraccio, abbandono, anima. Valgono anche arrivederci e addio. Per entrambi, in ultimo, Alex. Non vuole essere un escamotage ludico, ma ognuno può davvero soffermarsi su un’emozione, uno stato dell’anima, una parola appunto ed è un modo per rallentare, per trovare una misura con la quale approcciare la mostra».

«Al proposito, le opere scelte riprendono tessere del lavoro più esteso, sia in termini di mezzi linguistici e supporti utilizzati quali carta, ceramica, tela, inchiostro, grafite, insomma tutto l’armamentario tecnico – la cassetta degli attrezzi – che Alex domina con spontaneità e maestria. Sia in termini di cicli espressivi tra i quali mi è caro isolare le pagine dei suoi quaderni con i Bestiari e i Volti, le PolaRay. Aggiungo che, come sovente richiedo agli artisti ospitati, Alex ha progettato con cura l’esposizione proprio in relazione agli spazi fisici della galleria. Una mostra non è mai una sequenza di opere appese in un qualche (dis)ordine al muro. Adesso che sono stato con lui un po’ di tempo in galleria, so che Alex tiene i piedi e la testa ben dentro al campo da gioco. Per la sala di fondo, che l’artista ha con la sua usuale e apprezzata sensibilità definito stanza “privata e provata”, Alex ha realizzato appositamente due grandi lavori contrapposti che raffigurano due fanciulli, un bimbo e una bimba, a grandezza naturale che si guardano; nella stessa stanza, una conta scritta e immaginata per i due bambini. Il risultato è una pittura senza nome. Il che, evidentemente, vi deve intrigare: perché dove c’è una vibrazione senza spiegazioni, lì di solito c’è quella sospensione del mondo che chiamiamo arte» conclude Zelatore.

La mostra, patrocinata dal comune di Albissola Marina, sarà aperta al pubblico dal 2 giugno al 15 luglio 2018 (Orario: martedì-domenica 17:00-19:30; lunedì chiuso. Ingresso libero).

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