Sostituzione assessore Rixi: Toti nicchia e prende tempo

Luca Garibaldi (Pd) ha sollevato in Consiglio regionale la questione relativa all’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi, che oggi risulta in congedo e che è stato eletto in Parlamento nelle elezioni del 4 marzo scorso. In merito alla posizione di Rixi, il consigliere ha chiesto di conoscere la decisione assunta dalla Giunta delle elezioni.

Alessandro Puggioni (Lega Nord Liguria-Salvini), presidente della giunta delle elezioni,  ha dato lettura del verbale: «La giunta delle elezioni, con riferimento al permanere incarica  come assessore esterno del dottor Edoardo Rixi, eletto alla Camera dei deputati, dopo breve discussione, prende atto che, in coerenza  con quanto disposto  dalle norme statutarie  e regolamentari, i compiti attribuiti  alla giunta stessa  attengono esclusivamente la verifica  della posizione dei consiglieri e assessori componenti  dell’Assemblea, sia al momento  dell’assunzione della carica che nel corso del mandato»

Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) subito dopo ha puntualizzato che spetta al presidente della giunta regionale, Giovanni Toti, dirimere la questione, per l’operatività stessa dell’assessorato. Il consigliere ha chiesto al presidente Toti di ritirare le deleghe assegnate a Rixi.

Luca Garibaldi (Pd) ha ribadito che l’assenza nella seduta odierna dell’assessore allo sviluppo economico impedisce un’ interlocuzione su alcuni dei temi all’ordine del giorno della seduta.

Sergio Rossetti (Pd) ha chiesto a Toti di dichiarare con chiarezza cosa intende fare. Francesco Battistini (Rete a Sinistra-Libera-MENTE Liguria) ha evidenziato che la Costituzione indica con chiarezza l’incompatibilità tra la carica di assessore e di membro del Parlamento.

Giovanni Lunardon (Pd) ha chiesto a Toti di ritirare immediatamente le deleghe assegnate a Rixi, evidenziando l’incompatibilità fra il suo incarico nella giunta regionale e il nuovo ruolo alla Camera dei deputati.

Il presidente della giunta Giovanni Toti ha replicato: «Mi è assolutamente chiaro che le determinazioni le dovrà prendere la Giunta nella persona del suo Presidente e della sua collegialità. Assicuro che la situazione ci è nota. Stiamo prendendo le nostre determinazioni, che vi faremo sapere – ha detto rivolgendosi ai consiglieri – attraverso i canali istituzionali di dialogo tra Consiglio e Giunta nei tempi, ovviamente brevi, nei quali riterremo opportuno prendere queste determinazioni».

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