Beneficenza: tutti i modi per fare una donazione e scegliere bene le Onlus

Quando si parla di beneficenza gli italiani non si tirano mai indietro. Siamo il terzo paese in Europa per generosità e a dirlo sono i numeri. Più di 9 miliardi vengono erogati ogni anno a fini umanitari. Di questi, circa 4,6 provengono da privati che decidono di donare parte dei propri guadagni ad associazioni umanitarie. Tuttavia, nonostante l’elevato numero di persone che elargiscono denaro alle associazioni benefiche, molti donatori potenziali diffidando della natura di alcuni canali umanitari, astenendosi dal donare. Ciò avviene in particolar modo per paura di cadere in truffe ben architettato o perché queste persone non sono a conoscenza dei vari canali disponibili. Questa diffidenza nasce sicuramente da i vari casi di truffa di cui i media parlano spesso e che narrano di una acquisizione privata di denaro destinata a chi ne ha bisogno. Tuttavia, è ancora possibile capire se l’ente scelto merita di ricevere la nostra fiducia. Dall’inizio del 2019, difatti, sarà attivo il Registro unico nazionale del Terzo Settore, nato anche per fornire una garanzia maggiore sulla serietà degli enti. Inoltre, Come vedremo in seguito, il Web costituisce un altro canale valido per valutare i parametri di trasparenza e credibilità di ogni associazione. Allo stesso modo, una volta valutata la serietà del sito, la rete può essere un valido canale per eseguire la stessa donazione.

Donazione online sicure e controllate

Anche se attualmente la maggior parte dei donatori (tra il 30% e il 47%) dichiara di non essere a conoscenza di siti o pagine social delle associazioni a cui ha donato, avendo fatto affidamento sulla conoscenza personale dell’ente, il Web può costituire un valido strumento per rafforzare questo legame. Essere entrati in contatto con una delle associazioni benefiche, permette di conoscerne la serietà con cui operano e non esclude la possibilità di confermare questo legame attraverso investimenti fatti direttamente sul loro sito. Il Web, diviene così un mezzo di contatto con i portali di Onlus come la Lega del Filo d’Oro per esempio, dove è possibile fare una donazione direttamente da casa ed in totale trasparenza. Inoltre, è possibile donare il 5×1000, anche senza fare la dichiarazione dei redditi utilizzando l’apposita scheda allegata allo schema di certificazione Unica 2018 (CU) o al modello Redditi Persone Fisiche 2018.

Riconoscere la serietà delle organizzazioni

Studiare il sito web dell’associazione a cui desideriamo donare fa emergere alcuni aspetti che riguardano la serietà della stessa. Il primo campanello d’allarme dovrebbe suonare alle nostra orecchie quando il sito non è aggiornato, non contiene indirizzi e numeri di telefono o riporta informazioni generiche e non esaustive. Se si prevede una raccolta fondi direttamente online, è consigliabile vedere subito se nel sito viene riportato il codice fiscale: un indicatore che l’associazione è registrata presso l’Agenzia delle Entrate. Per un’analisi più dettagliata si può controllare il bilancio della società: più il rendiconto è dettagliato, minore sarà la possibilità che le spese ingiustificate vengano nascoste nei costi generali di gestione. Chiarezza dell’obiettivo e nell’utilizzo dei fondi sono altri parametri di serietà e valore della stessa associazione.

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