Adolescenza: “incontriamoci a metà strada”, a Palazzo Kursaal

Si intitola “Adolescenza: incontriamoci a metà strada” la conferenza in programma per sabato 17 marzo alle 16 presso la biblioteca civica di Palazzo Kursaal a Loano. A condurre l’incontro sarà Stefania Lanaro, psicologa e psicomotricista. La conferenza è organizzata dall’Unitre di Loano e gode del patrocinio dell’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano.

L’adolescenza è spesso un periodo della vita demonizzato e temuto, come se dall’oggi al domani il bambino potesse subire una trasformazione repentina e “pericolosa” tale da mettere in discussione l’esistenza del gruppo famiglia. Ma questo momento è un periodo fisiologico della nostra esistenza, un passaggio, una traversata che per essere produttiva deve essere vissuta pienamente, con quella carica emotiva affettiva necessaria in un clima di ascolto ma anche e soprattutto di contenitori che tengono e accolgono.

Stefania Lanaro è nata nel 1966 ed è cresciuta e vissuta in provincia di Savona a Varazze prima e Loano successivamente. E’ una fisioterapista, laureata in psicologia (laurea triennale e laurea magistrale) ma soprattutto una psicomotricista. Ha frequentato il corso triennale di specializzazione in pratica psicomotoria e poi il corso biennale sull’aiuto psicomotorio individuale presso l’Istituto per la Formazione e la Ricerca Applicata (Ifra) di Bologna, scuola che segue i principi della pratica psicomotoria di Bernard Aucouturier.

Ha iniziato il percorso lavorativo presso l’istituto medico psico-pedagogico di Toirano con bimbi e ragazzi con disabilità psico-fisica. E’ stato un percorso difficile perché il contatto con la disabilità rimette in gioco tutto il proprio “sapere accademico” ma soprattutto mette in discussione tutte le certezze e porta a capire che l’incertezza, l’ascolto e il desiderio di conoscere sono la base del proprio lavoro ma anche della propria vita. Incertezza quindi come stimolo per la scoperta e per far nascere il desiderio di mettersi continuamente in discussione.

Questo desiderio di mettersi in discussione e di scoprire nuove realtà ha portato a cambiare sede lavorativa, sempre presso l’Asl2 savonese ma nel Dipartimento di Salute Mentale e più precisamente nel Centro dei Disturbi Alimentari dell’Adolescenza di Santa Corona. Luoghi dove i corpi mostrano la loro sofferenza, corpi simili e diversi tra loro, dove il vuoto, la paura e la sofferenza invadono tutto lo spazio. Ha avuto la fortuna di poter condividere uno spazio e un tempo con il gruppo dei ragazzi, l’ora e mezza settimanale dedicata alla ricerca di un corpo soggetto e un luogo dove il non giudizio e il rispetto sono la cornice alla scoperta di sé stessi, delle proprie paure, dei propri vuoti. Da questa esperienza che continua tuttora è nata la tesi di laurea magistrale in psicologia “Incontrare il corpo”. Attualmente svolge attività con approccio psicomotorio all’interno del Dipartimento di Salute Mentale.

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