Firma e pesta: Albenga a sostegno del Pesto Genovese

Albenga. A fine 2015 è stata presentata la domanda per la candidatura del Pesto Genovese quale patrimonio culturale immateriale dell’umanità. La richiesta riguarda la salvaguardia dell’antica tecnica del mortaio e del suo valore storico e sociale. Attualmente la domanda sta per essere presa in considerazione dal Comitato Interministeriale Italiano dell’Unesco perché il pesto al mortaio possa essere ammesso nella “tentative list” e quindi procedere lungo l’iter internazionale.

In vista di questo decisivo passaggio istituzionale, Regione Liguria e altre istituzioni del territorio (Comune di Genova, Camera di Commercio di Genova, Camera di Commercio Riviere di Liguria, decine di Comuni l’Associazione Culturale Palatifini) hanno promosso una grande mobilitazione che vedrà ristoratori, titolari di gastronomie e commercianti proporre menù a base di pesto, degustazioni e vetrine a tema, “pestate” collettive in oltre 80 comuni liguri, flash mob gastronomici, fuochi d’artificio verdi e il clou del Campionato Mondiale del Pesto al Mortaio in programma sabato 17 marzo a Palazzo Ducale a Genova, che vedrà confrontarsi oltre 100 concorrenti da tutto il mondo.

L’obiettivo dell’iniziativa è promuovere la raccolta firme a cui saranno chiamati tutti i genovesi e i liguri per sostenere la richiesta di inserire la tradizione del Pesto al mortaio fra i beni immateriali dell’umanità Unesco.

Tra i comuni ha aderito anche Albenga e per questo il 18 marzo dalle ore 11.00 alle ore 15.00 in Piazza del Popolo tutti coloro che vogliono sostenere l’iniziativa potranno pestare e firmare. «Saranno a disposizione dei volenterosi cittadini che si cimenteranno nella preparazione del pesto i mortai con gli ingredienti per ottenere il pesto. Durante l’evento saranno distribuiti gadget e ci sarà una degustazione di piatti tipici. Con la collaborazione di bar e ristoranti locali  si potranno gustare infatti le classiche trenette al pesto».

GOS del nucleo della Spezia fa brillare bomba

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*