Potenziare il San Paolo di Savona e Cairo ospedale di area disagiata

Il Consiglio regionale nel pomeriggio di oggi ha approvato all’unanimità l’ordine del giorno presentato da Andrea Melis (Mov5Stelle) e sottoscritto dagli altri componenti del gruppo, che chiede alla giunta di attivarsi affinché nella programmazione sanitaria regionale l’ospedale San Paolo di Savona sia dotato di una “Stroke Unit” di I livello, preordinata a fornire assistenza di qualità pari alle altre strutture ospedaliere liguri, operative sul territorio con il medesimo bacino di utenza ed eguale numero di ricoveri per patologia, nei confronti dei 400 pazienti annui che vengono ricoverati d’urgenza nella struttura per la sopravvenienza di Ictus ischemico o emorragico e per attacco ischemico transitorio o TIA, così da supportare il paziente anche nella riabilitazione.

Il documento chiede, inoltre, che non siano chiuse e trasferite l’emodinamica, neurologia e nefrologia a cui deve essere garantita un’adeguata disponibilità di personale e che siano rese disponibili – H24 – apparecchiature di diagnostica per immagini, in grado di permettere l’esecuzione di metodiche di radiologia e angiografia interventistica.

Approvato all’unanimità anche l’ordine del giorno, presentato da Luigi de Vincenzi (Pd), che chiede alla giunta che nella prossima programmazione sanitaria regionale sia previsto il potenziamento del presidio ospedaliero San Paolo di Savona, quale ospedale provinciale cardine dell’offerta sanitaria della città di Savona, della Valbormida e del levante savonese, e per il consolidamento e potenziamento dei reparti e delle sue strutture di emergenza di I livello e – infine – che nella programmazione sanitaria l’ospedale “San Giuseppe” di Cairo Montenotte sia classificato come ospedale di area disagiata.

È stata invece respinta – con 6 voti a favore (Mov5Stelle e Rete a sinistra&liberaMente Liguria), 7 astenuti (Pd) e 16 contrari (maggioranza di centro destra e Ferrando del Pd) – la mozione presentata da Gianni Pastorino (Rete a sinistra & liberaMENTE Liguria), e sottoscritta anche dal collega di gruppo Francesco Battistini, che chiedeva alla giunta di salvaguardare la struttura di emergenza ASL n., 2 savonese (Ospedale San Paolo di Savona) richiedendo «un vero efficace centro ictus; una radiologia interventistica per la cura delle emergenze; un servizio di chirurgia vascolare per le urgenze/emergenze; il mantenimento delle specialità presenti e la certezza di poter curare con l’emodinamica interventistica gli infartuati e, infine, la salvaguardia dei servizi in pericolo di chiusura, in modo da garantire un’efficace risposta all’emergenza e per ridurre il numero di trasferimenti ad altri nosocomi con rischio della vita dei pazienti».