Liguria, Rossetti: intervenire contro la dispersione scolastica

Sergio Rossetti (Pd) ha presentato ha presentato oggi in Consiglio regionale un’interrogazione, sottoscritta anche dal collega di gruppo Raffaella Paita, in cui ha chiesto alla giunta di contrastare la dispersione scolastica e il fallimento formativo precoce attraverso l’utilizzo del Fondo Sociale Europeo. Rossetti ha ricordato il Piano Giovani, approvato dalla precedente giunta nel 2012, che riguardava anche la prevenzione della dispersione scolastica, e il bando del 2013 per sperimentare nuove forme di “presa in carico” di giovani a rischio di esclusione sociale e abbandono scolastico.

Il consigliere ha sottolineato che il Fondo Sociale Europeo 2007 – 2013, 1 milione e 800 mila euro complessivi, era destinato a prevenire la dispersione scolastica e sostenere il successo formativo e che, per la sola Provincia di Genova, il Piano aveva finanziato 5 progetti per 423 giovani di cui 292 presi in carico. «Tuttavia dal 2013 non sono stati più emanati bandi rivolti ai giovani in maniera sistemica con attenzione particolare – ha concluso – al contrasto alla dispersione scolastica utilizzando risorse FSE».

L’assessore alla scuola Ilaria Cavo ha illustrato i dati sulla dispersione: “Europa 2020” prevedeva l’obiettivo di portare il tasso di abbandono scolastico sotto il 10 per cento, l’obiettivo nazionale è il 16 per cento; la Liguria è al 12 per cento. Su Garanzia Giovani, in particolare sul reinserimento dei giovani in percorsi formativi – ha aggiunto Cavo – sono stati stanziati tra il 2015 e il 2018 quasi 7 milioni di euro e sono state le persone coinvolte 782 persone. L’altro target dei giovani, quello che era coinvolto nel Piano giovani, è il target dei più giovani, che toccano le scuole superiori.

Su questo Cavo ha illustrato le iniziative assunte a livello nazionale : «È evidente che questo Piano operativo nazionale e questi contributi dati alle scuole si sarebbero sovrapposti con la prosecuzione di un Piano giovani destinato alle scuole, cosa che abbiamo evitato – ha aggiunto – continuando le azioni contro la dispersione sulle varie linee della formazione. Pensiamo ai corsi di formazione professionale che sono definiti l’unico vero baluardo contro la dispersione formativa dei giovanissimi».