“Manutenzioni”, gli uomini si raccontano

 

di Alfredo Sgarlato – Ieri sera all’Auditorium San Carlo di Albenga abbiamo potuto assistere a uno spettacolo originale e importante, “Manutenzioni- uomini a nudo”. Questo lavoro nasce dall’idea della giornalista e scrittrice genovese Monica Lanfranco, che ha intervistato vari uomini su temi come sessualità, virilità, violenza, pornografia, ricevendo parecchi rifiuti ma fortunatamente anche molte confessioni interessanti e profonde.

Monica Lanfranco ha poi tratto uno spettacolo teatrale dalle interviste, e mette a disposizione il testo e il proprio contributo alla regia a chi voglia metterlo in scena nella propria città, scegliendo gli interpreti tra volenterosi uomini della zona. I manutentori locali, tutti o quasi alla prima esperienza sul palco sono, in rigoroso ordine alfabetico: Lorenzo Basola, Lorenzo Bertorello, Pupi Bracali, Fabio Caffarena,  Giancarlo “binello” Enrico, Giancarlo Mancuso, Paolo Moretti, Mauro Pinzone, Andrea Pino, Paolo Tosi. Ad accompagnare alle chitarre Giorgio Barbera e Gianpaolo Grollero. Organizzatori dello spettacolo sono quattro associazioni culturali locali, Aied, Atuttotondo, Casa dei circoli delle culture e dei popoli, Iniziativa Laica Ingauna.

I manutentori, benché fossero molto emozionati per il debutto in scena, hanno saputo tenere il palco ottimamente, arricchendo il testo scritto con la propria sensibilità e le proprie emozioni, con sincerità, e con autoironia quando il testo lo consentiva. Le raffinate scelte musicali dei chitarristi hanno gustosamente intervallato i dialoghi e i monologhi. Lo spettacolo, benché penalizzato dall’audio mediocre della sala, ha attirato moltissimi spettatori, molti sono rimasti in piedi,e tutti hanno lasciato la sala soddisfatti sia per aver passato una bella serata, che l’importanza e la necessità di un’opera come questa, in un mondo in cui la violenza di genere non accenna a diminuire e l’educazione alla sensibilità ancora latita.

Unica nota stonata della serata, la dissennata decisione della CGIL di Savona di negare l’adesione allo spettacolo

Unica nota stonata della serata, la dissennata decisione della CGIL di Savona di negare l’adesione allo spettacolo, poiché non voleva apparire accanto alla Casa dei circoli, accusata di “estremismo” e di ricerca di visibilità (accusa assurda, trattandosi di una realtà che da oltre vent’anni opera sul territorio organizzando manifestazioni, spettacoli, azioni civili). Un’occasione mancata, da parte della CGIL, che non solo ha preferito superate logiche di partito alla necessità di combattere problemi reali, ma che ci appare come una prevaricazione del forte sul debole, una scelta opposta a quella che dovrebbe fare chi lotta per i diritti.

*Foto di Marina Garatti, Monica Lanfranco e Monica Maggi