Più efficienza energetica per la Liguria

Più efficienza energetica per la Liguria: la Regione presenta il progetto EnerSHIFT. Figoli e Alfano (Confartigianato): «Obiettivi importanti per le famiglie e le imprese liguri: verso un’edilizia sociale moderna e attenta all’ambiente» .

«Un progetto che punta dritto all’efficientamento energetico degli edifici residenziali in Liguria e che, ponendo la nostra regione all’avanguardia in Italia, la proietta verso un’edilizia sociale moderna e attenta all’ambiente. Un’attenzione particolare alle famiglie e alle nostre attività imprenditoriali, che potranno svolgere un forte ruolo nel rinnovamento “green” del patrimonio edilizio ligure». È il commento di Paolo Figoli, presidente di Confartigianato Anaepa Costruzioni Liguria, al progetto EnerSHIFT, presentato questa mattina in Regione Liguria.

Previsti 15 milioni di euro di investimenti e un risparmio energetico (di 14,5GWh annui) ed economico (del 55%) per 44 edifici residenziali pubblici di proprietà o gestiti dalle Arte liguri. Una riqualificazione energetica che fa leva su un meccanismo finanziario innovativo: l’investimento per gli interventi edilizi e tecnologici, a carico del soggetto attuatore, è ripagato con il risparmio energetico ottenuto. Previste una o più gare d’appalto indette dalla Suar (Stazione Unica Appaltante Regionale) e riservate alle ESCo (Energy Service Company). Il contratto da adottare sarà l’Epc, Energy performance contract, un modello finora poco diffuso a causa sia della sua rigidità, sia della complessità delle operazioni di finanziamento. Per questo, tra gli obiettivi di EnerSHIFT, vi è anche la definizione di un modello finanziario innovativo e flessibile: prevista anche un’ampia partecipazione tra le Esco e gli istituti di credito o finanziari che fungeranno da terze parti finanziatrici.

«Quello dell’efficientamento energetico è un tema particolarmente caro alle nostre imprese – continua Anna Alfano, presidente Confartigianato Energia Liguria – Il patrimonio edilizio ligure ha una forte necessità di rinnovamento in chiave energetica, di utilizzo delle risorse e di emissioni inquinanti. Questo progetto va nella giusta direzione della riqualificazione, ma anche della semplificazione e di un notevole risparmio in bolletta, oltre a rappresentare un’opportunità importante per le nostre imprese del settore, che necessitano di un forte rilancio».

In Liguria il settore delle costruzioni conta 21.367 microimprese artigiane, così distribuite nelle singole province: 10.819 sul territorio genovese, 4.619 a Savona, 3.693 nell’imperiese, 2.236 alla Spezia.