Andora, musica, arte e letteratura per iniziare il 2017

Andora, musica, arte e letteratura per iniziare il 2017. È la rassegna “Sguardi laterali- Incontri con gli autori su temi inconsueti” ad aprire il calendario 2017 degli eventi culturali di Palazzo Tagliaferro dove per tutto il corso delle festività sarà possibile visitare ben due mostre d’arte, allestite nel Museo Mineralogico Dabroi e nel Contemporary Culture Center.

Il 3 gennaio 2017 sarà Giorgio Baietti, il primo ospite della Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali. Alle ore 18.00, a Palazzo Tagliaferro, presenterà con la sua ultima fatica letteraria “Buio come il vetro” ed. Minerva. Baietti è insegnante di Lettere, Filosofia e Storia, giornalista pubblicista, già direttore del mensile Dimore di Roma. I suoi testi sul mistero di Rennes le Chateau sono stati utilizzati per una serie di corsi accademici tenuti all’Università di Tolosa. Da molti anni tiene conferenze e incontri in tutta Italia. “Buio come il vetro” è ispirato da un fatto autentico: il patto tra i monaci di Lerins che governavano l’isola di Bergeggi e i Cavalieri Templari per costruire una vetreria nell’entroterra di Savona, ad Altare. Su questo si innesta il romanzo, ambientato nel 1991 tra Cairo Montenotte, Altare, Cengio e Saliceto.

Dal 3 all’8 gennaio, aperture speciali, dalle 15.00 alle 19.00, per le sale espositive di Palazzo Tagliaferro. Nel museo Mineralogico Dabroi, sarà possibile ammirare, oltre la straordinaria collezione di più di 5000 minerali, anche la mostra Arte e fede sulle Spalle della Tradizione dedicata alla forma d’arte delle icone. In esposizione una selezione di Icone contemporanee curata dalle maestre iconografe Alma Lorenzi e Lucy Verzello. Dal IV secolo fino a Giotto l’icona è stata l’arte cristiana comune a tutti i popoli. il termine “icona” nell’uso liturgico e domestico indica un genere figurativo realizzato con i colori o tessere di mosaico su legno lino o pietra. La mostra prosegue fino al 28 febbraio con aperture ogni sabato e domenica, dalle 15 alle 19.

Sempre dal 3 all’8 gennaio, nel Conteporary Culture Center, al secondo piano di Palazzo Tagliaferro, prosegue la mostra la mostra “Motori dell’Immaginario – Fuochi Narrativi del Fermo Immagine” Vis-à-Vis Abbas Kiarostami e Vincenzo Cabiati che propone una visione nuova sull’opera del regista Palma d’oro al Festival di Cannes. Si tratta del primo evento di spicco, dopo il ricordo tributato dal Festival cinematografico di Venezia, realizzato in ricordo del regista recentemente scomparso.

L’esposizione confronta una selezionata serie fotografica in bianco e nero, intitolata Strade/Roads e un’altra significativa serie a colori, intitolata Il Muro/The Wall, del grande fotografo e regista iraniano, con le splendenti installazioni di ceramica, le oniriche teche di plexiglass, le seducenti suggestioni filmiche, dell’artista italiano Vincenzo Cabiati, milanese ma nativo di Vado Ligure. La mostra proseguirà poi fino al 28 febbraio, con aperture dal giovedì alla domenica, dalle 15 alle 19.00