Roccavignale, i richiedenti asilo nel Presepe Vivente

Nel Presepe Vivente che andrà in scena a Roccavignale da giovedì a sabato sera tra i figuranti ci saranno anche 8 richiedenti asilo |

Tutti uomini, provenienti dal Mali e tutti sistemati a Roccavignale in attesa di essere riconosciuti come rifugiati politici. Hanno accettato con piacere la proposta della Pro Loco e del Comune di partecipare al Presepe Vivente, loro che ogni mattina da quando sono ospiti a Roccavignale collaborano con il Comune per lavori di volontariato a servizio del territorio. Andranno a rimpinguare le file della legione romana, integrandosi con il gruppo di figuranti-soldati già esistente.

“Già dalle prime riunioni – dicono gli organizzatori – era nata idea di coinvolgere i profughi come parte del corpo armato, dato che sono giovani, robusti, alti. Storicamente le truppe romane erano multietniche perché spesso i popoli conquistati venivano integrati. D’altra parte, nel nostro Presepe abbiamo anche avuto anni fa un Gesù Bambino di colore, la nostra tradizione di accoglienza e integrazione non si discute e oltretutto il Natale e il Presepe sono tradizioni che richiamano questi valori religiosi”.

A Roccavignale il gruppo di richiedenti asilo collabora da tempo con il Comune e con la cittadinanza, in un’ottica di integrazione fattiva: oggriunione-oragnizzativa-per-presepe-vivente-roccavignalei ad esempio hanno spalato la neve. “Hanno dato una grossa mano anche in occasione del Rokkafest – ricorda il sindaco Amedeo Fracchia – e svolgono per noi lavori socialmente utili come lo sfalcio del verde, la verniciatura degli arredi urbani, la pulizia del cimitero, il rifacimento della segnaletica orizzontale, coadiuvando il lavoro dei nostri operai comunali. La differenza tra prima e dopo si vede a occhio”.