Savona, 6 fermi e oltre 5000 euro di merce sequestrata

Savona. Dieci sequestri e sei persone fermate: è questo il bilancio della Polizia Municipale di Savona, a seguito della giornata di Santa Lucia, che ha visto le forze del comando impegnate nel centro cittadino per combattere il fenomeno dell’abusivismo.

Nel dettaglio, 10 sequestri di cui 3 di merce contraffatta e 7 di merce varia comune; le persone fermate e accompagnate in Comando sono state 6, di cui 5 irregolari sul territorio nazionale, dunque in stato di clandestinità, mentre 1 solo era  in possesso di regolare permesso di soggiorno. “I cinque soggetti irregolari sono stati deferiti all’Autorità Giudiziaria per reati contro la fede pubblica”, dichiara il Comandante della Polizia Municipale, Igor Aloi. “Il sesto, regolare sul territorio, oltre che per detti reati, anche per resistenza a pubblico ufficiale: tutti sono stati denunciati a piede libero in accordo magistrato di turno”.

Inoltre, le persone irregolari sono state fotosegnalate (rilievi fotodattiloscopici) al Comando, al fine della comparazione dei precedenti SDI CED Interforze Ministero dell’Interno, mediante sistema AFIS. Sentita la Questura di Savona, sono stati invitati a presentarsi presso gli uffici immigrazione delle varie Questure. La merce sequestrata ammonta a un totale di 345 pezzi complessivi, per un totale presunto valore stimato di oltre 5.000,00 euro.

“La nostra è una lotta impari e senza quartiere, contro un fenomeno molto complesso”, commenta Paolo Ripamonti, Assessore alla Sicurezza e alla Polizia Municipale del Comune di Savona. “Al personale della Polizia Municipale di Savona vanno i ringraziamenti da parte dell’Amministrazione Comunale: siamo consapevoli delle enormi difficoltà che devono affrontare quotidianamente, e del fatto, ormai evidente, che il comando sia pesantemente sotto organico. Proseguiremo l’impegno per contrastare l’abusivismo, che penalizza le attività commerciali e gli operatori in regola, anche con un’opera di sensibilizzazione verso gli acquirenti. Ci faremo parte attiva per coinvolgere anche le altre Forze dell’Ordine in coordinamento con la Prefettura per cercare di arginare questo odioso fenomeno”.