Loano benefica: consegnati alla CRI di Visso  i fondi raccolti

Sono stati inviati al comitato della CRI di Visso  i fondi raccolti in occasione dell’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola”, promossa dal Comune di Loano.

Visso, comune della montagna maceratese, è stato l’epicentro della scossa di terremoto dello scorso 30 ottobre. Il piccolo centro ha subito ingenti danni con crolli di edifici e strade interrotte.

Grazie alla giornata di gastronomia e solidarietà, che ha visto impegnate le associazioni di Loano, sono stati raccolti 17.450,00 euro, che sono stati trasferiti alla CRI di Visso per l’acquisto di un mezzo per il trasferimento di pazienti dializzati.

“Sono molto felice – dice il Sindaco Luigi Pignocca – di poter rappresentare la comunità loanese con le tante associazioni che la animano. Grazie all’impegno di oltre 100 volontari e all’adesione di tanti cittadini siamo riusciti a raccogliere una cifra importante da donare alle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto. Più di trenta associazioni culturali e sportive si sono impegnate per far sentire la vicinanza della nostra città a chi ha perso tutto. Insieme ai fondi raccolti inviamo a Visso l’abbraccio di Loano e l’invito a guardare avanti.”

“Il Comitato di Loano della Croce Rossa Italiana – dice Carlo Tironi presidente della CRI Loano – ha collaborato con il massimo impegno alla riuscita dell’evento del 30 Ottobre per la raccolta fondi pro popolazioni terremotate. La CRI nazionale è impegnata con migliaia di volontari nelle aree terremotate sin dal giorno del primo evento. D’accordo con l’Amministrazione Comunale e le tante associazioni cittadine coinvolte abbiamo deciso di aiutare il Comitato CRI di un piccolo comune che ha subito molti danni, consci delle difficoltà che i Volontari di Visso stanno affrontando per aiutare i propri concittadini nonostante essi stessi abbiano subito le conseguenze del sisma.”

L’iniziativa “Aggiungi un posto a tavola” è stata organizzata grazie alla collaborazione di trenta associazioni culturali e sportive, mentre le aziende del territorio hanno contribuito offrendo le materie prime.