Cia Savona aderisce all’iniziativa “Amatriciana solidale, Ricostruiamo” |

La Confederazione Italiana Agricoltori di Savona aderisce all’iniziativa “Amatriciana solidale, Ricostruiamo” lanciata dall’associazione nazionale per aiutare gli agricoltori del centro Italia colpiti dal terremoto il 24 agosto scorso.

Oltre 100 kit per la preparazione della pasta all’amatriciana contenenti tutti gli ingredienti della pietanza che ha reso celebre Amatrice in tutto il mondo, ovvero guanciale, pecorino, polpa pomodoro e pasta, sono arrivati in questi giorni presso la sede di Torre Pernice. Tramite un contributo simbolico di 10 euro è possibile richiedere la borsa contenente circa un 1 kg di spaghetti realizzati da “Libera” (il marchio che raggruppa varie cooperative sociali che gestiscono strutture produttive e centinaia di ettari di terreno sottratti alle mafie in Sicilia, Puglia, Calabria e Campania); il pecorino di Amatrice (non salato e leggermente piccantino che rende questa pietanza particolarmente piacevole al palato); il guanciale (il pezzo di carne ricavato dal muso di maiale, successivamente aromatizzato dal sapore delicato ed allo stesso tempo eccezionalmente profumato); ed una scatola di pomodoro, senza il cui utilizzo è possibile realizzare un buon piatto di “Gricia”, il pasto principale dei numerosi pastori che in passato vivevano sulle montagne di Amatricia.

Un’iniziativa a sostegno di tutti gli agricoltori e allevatori, i quali, a causa del terribile terremoto che ha colpito il centro Italia, non solo hanno perso la casa, ma anche le strutture e le attrezzature che gli consentivano di svolgere il proprio lavoro. Un aiuto concreto per far ripartire le attività produttive delle aree terremotate nel breve tempo possibile.

Un progetto che sarà seguito da un’azione unitaria da parte degli agriturismo della provincia che a breve organizzeranno una serata a tema inserendo il piatto tipico di Amatrice nel proprio menu per sensibilizzare maggiormente la popolazione. Anche in questo caso i fondi raccolti saranno devoluti agli agricoltori e allevatori colpiti dal terremoto.