Nuovo CdA per la la cooperativa Il Faggio in cerca di rilancio

Savona. L’Assemblea dei Soci Faggio, riunitasi ieri pomeriggio nei locali della Scuola Edile, ha votato all’unanimità il bilancio 2015. Una perdita di 4 milioni, ma che nel 2016 sta già vedendo un trend ribaltato, a patrimonio netto positivo: “La trimestrale di marzo evidenzia un utile di 450 mila euro” afferma Danilo Pisano eletto presidente del consiglio di amministrazione, dopo averne svolto le funzioni di reggente da alcuni mesi. “I budget sono superiori alle aspettative e questo ci consente una netta inversione di tendenza. Anche aprile e maggio confermano questo trend di ripresa”, commenta.

“Il Faggio sta scontando su questo bilancio le situazioni di difficoltà accumulate nel tempo, che hanno portato i Soci a prendere consapevolezza e a percorrere la strada del Piano Triennale di risanamento composto da decurtazione, ricapitalizzazione e sacrifici” è il commento di Mattia Rossi, presidente provinciale di Legacoop, che da gennaio sta monitorando lo sviluppo del Piano.

L’assemblea dei Soci, ha sancito anche un “epocale cambio di passo” in Consiglio di Amministrazione. Oltre a Danilo Pisano, eletto con 191 voti e nominato presidente, entrano Lorenzo Frixione (177 voti), Giampiero Ferraro (141 voti), Sara Brizzo (140 voti), Michele Fornelli (139 voti), Silvia Resio (136 voti), Fabiana Ferraris (115 voti), Laura Bertolini (104 voti), Ilaria Tirinato (94 voti), Simone Guerrieri (92 voti), Alessandra Capozza (83 voti), Manuela Gilardi (78 voti). Mattia Rossi rappresenta il tredicesimo consigliere nominato in quota movimento cooperativo.

Due donne alla vicepresidenza: Sara Brizzo, prima delle donne elette, «assume il ruolo di vicepresidente vicario, forte degli importanti risultati conseguiti in questi mesi sul piano amministrativo e delle proprie capacità professionali». Fabiana Ferraris, operatrice di Ventimiglia, «rappresenta la voglia di recuperare i rapporti con quella parte della cooperativa che fa fatica a credere ancora nel Faggio ed al contempo incarna anche un simbolo per tutti coloro che, nel ponente, hanno sottoscritto il Piano Triennale».