Parco Tecnologico Valbormida, transazione ex Ferrania: bilancio incerto in Regione

Andrea Melis (Movimento 5 Stelle) in Consiglio Regionale ha illustrato un’interrogazione sottoscritta anche dagli altri componenti del gruppo, relativa all’acquisto del ramo di azienda (ex proprietà di Ferrania Technologies S.p.A.) oggi Parco Tecnologico Valbormida da parte della Regione. Il consigliere ha chiesto il numero esatto degli ex dipendenti della Ferrania Technologies S.p.A. che, a seguito dell’operazione di acquisto da parte di FI.L.S.E. del 100% del pacchetto azionario del ramo di azienda hanno mantenuto, mediante trasferimento presso il Parco Tecnologico Valbormida, il posto di lavoro «ovvero sono stati reinseriti nel circuito lavorativo, a seguito del licenziamento collettivo del 2013, tramite nuova assunzione sempre presso il Parco Tecnologico della Valbormida, tenuto presente che le sole dotazioni mobiliari e immobiliari acquisite nell’ambito dell’operazione da parte di FI.L.S.E sono venute a costare alle finanze pubbliche 12.783.700,00».

Il consigliere ha anche chiesto se, nell’accordo gli amministratori di Ferrania Technologies S.p.A. abbiano garantito alla Regione che i guadagni derivanti dalla transazione venissero poi impegnati per la futura riassunzione di parte dei 200 lavoratori, che nel giugno 2013 erano stati lasciati a casa in conseguenza del licenziamento collettivo.

Per la giunta ha risposto l’assessore allo sviluppo economico Edoardo Rixi che ha ricostruito le diverse fasi del progetto del Parco tecnologico sottolineando che l’operazione, partita otto anni fa, è stata condotta da precedenti amministrazioni. Nel merito Rixi ha spiegato che le risorse umane ex dipendenti Ferrania impiegate nel Parco tecnologico val Bormida attualmente sono otto. «La giunta attuale non si esprime su quanto fatto in passato ma sicuramente – ha concluso – cercheremo di fare di tutto per migliorare le performance occupazionali del Parco».

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