Paita: “il Pd in Liguria vive una crisi profonda, dobbiamo farlo tornare a vincere”

«È oggi molto più chiaro di un anno fa che il Pd in Liguria vive una crisi profonda. Una crisi che nasce prima di tutto dal non aver compreso, in tempo, che un ciclo economico si era interrotto e, quindi, dal non essere stati in grado di costruire un progetto di futuro all’altezza».

Così sostiene la capogruppo del Partito democratico in Regione, Raffaella Paita, secondo la quale «Qui, o soprattutto qui, stanno le radici di quell’insofferenza diffusa verso chi ha avuto a lungo responsabilità di governo, verso il Pd. È quanto è avvenuto alle regionali, è ciò che è successo a Savona. Si sono cercate risposte altrove: nel populismo di Lega e Movimento 5 Stelle e in Toti. Il Pd oggi ha il compito di reagire a questa sua crisi e lo deve fare rinnovandosi radicalmente e proponendo un progetto di futuro, un progetto di cambiamento vero, in linea con l’azione riformista del Governo nazionale».

«È ciò che abbiamo iniziato a fare come Gruppo in Regione, nella nostra azione di opposizione al governo Toti, un governo conservatore che non affronta i problemi veri della Liguria. Toti è la sponda al conservatorismo. Un lavoro di squadra, di una squadra che ha saputo unirsi e lavorare compatta, anche se composta da esperienze e sensibilità diverse, un lavoro, quello del Gruppo, che rivendico con orgoglio. Ciò che non possiamo fare, che è inaccettabile, è riportare indietro di un anno e mezzo le lancette del nostro scontro interno. La Liguria ha già pagato. Il Pd lo stesso. Io continuerò a lavorare per unire, per portare avanti la nostra azione di opposizione, per fare un congresso che sia un confronto vero e sano. Di qui possiamo e dobbiamo ripartire per far tornare a vincere un Pd forte e rinnovato nella nostra regione».

«Per quanto riguarda Lavagna, infine, io mi sento parte lesa insieme al mio partito. Nessuno può permettersi di infangare il nostro nome. Noi siamo da sempre – conclude Paita – alla testa della lotta contro la criminalità organizzata e i sistemi mafiosi».