“Vaccinazioni: tra Scienza e Diritto”: i pro e i contro in un dibattito a Savona

interrogativiSavona. La sezione di Savona di Medicina Democratica, a fronte della campagna mediatica in corso e delle misure repressive minacciate nei confronti di chiunque si permetta di esprimere dubbi relativamente all’obbligatorietà delle vaccinazioni in Italia, sia che si tratti di genitori che, adeguatamente informati dei rischi e dei benefici individuali e collettivi decidano di non far vaccinare i figli, sia che si tratti di operatori sanitari che, sulla base di evidenze documentate, non sostengano tutte le campagne vaccinali proposte, sia infine che si tratti delle associazioni di famiglie vittime di reazioni avverse, promuove per sabato 18 giugno un pubblico dibattito dal titolo “Vaccinazioni: tra Scienza e Diritto” Che avrà luogo alle ore 15 presso l’Aula Magna del Liceo Chiabrera-Martini in via Aonzo 2.

Porteranno il loro contributo l’ex Procuratore Generale Dr. Beniamino Deidda, attuale Direttore della Scuola Superiore di Magistratura, il dr. Roberto Gava, autore di numerose pubblicazioni in tema di vaccinazioni impegnato da anni nella tutela della salute dei bambini ed il Dr. Dario Miedico, tra i fondatori di Medicina Democratica, medico legale ed epidemiologo che ha svolto il ruolo di perito medico-legale in centinaia di casi di richiesta di indennizzo al ministero per reazioni avverse da vaccinazioni.

L’incontro sarà introdotto e moderato dal Presidente Nazionale di Medicina Democratica prof. Piergiorgio Duca, docente universitario all’Università Statale di Milano.

Scopo del convegno è rifiutare la logica di contrapposizione manichea “vaccinazioni si, vaccinazioni no” per entrare nel merito di come assicurare una completa e corretta informazione, approfondendo tanto i risultati prodotti dalla pratica vaccinale per svariate patologie quanto i rischi documentati di reazioni avverse che hanno indotto il legislatore a prevedere, nella legge 210/92, uno specifico indennizzo in questi casi.

Come in ogni decisione medica, dalla quale aspettarsi benefici ma anche potenziali danni, è buona pratica sempre rivedere il rapporto fra i due così da rivalutare, tenendo conto delle condizioni specifiche di tempo, luogo e condizioni del paziente, nella decisione di vaccinare: se farlo, quando farlo e in quali condizioni.

Questo ha portato la società civile a discutere della liceità di un obbligo generalizzato ed imposto di “trattamento sanitario” e indotto, ancora, il legislatore a prevedere, in leggi regionali nel recente passato approvate, il diritto al “dissenso informato”, oltre alla predisposizione del D.P.R. del 1999, condiviso con l’allora Ministro dell’istruzione Berlinguer, che ribadiva che il diritto all’Istruzione impediva la negazione dell’accesso alle scuole dell’obbligo ai bambini non vaccinati.

Il peso delle campagne mediatiche sul calo della copertura vaccinale, spesso non supportate dalle conoscenze scientifiche e dai dati, e il ritorno ad una visione “paternalistica” quando non esplicitamente “autoritaria” della relazione fra Istituzioni e Cittadini sta oggi influendo pesantemente sui pronunciamenti dei Consulenti Tecnici d’Ufficio cui i Magistrati, in maggioranza, tendono oggi ad affidare il giudizio sul riconoscimento all’indennizzo previsto dalla Legge 210/92.

Partendo da queste considerazioni Medicina Democratica promuove questa iniziativa per contribuire, con un dibattito aperto e documentato su costi e benefici della pratica vaccinale, a far rientrare il confronto nell’alveo di un dibattito scientifico civile da cui dovrebbe nascere la consapevolezza informata di coloro che, in autonomia, sono chiamati a decidere.