Appuntamento ligure sul federalismo demaniale

Federalismo demaniale

Fa tappa a Genova il tour promosso dall’Agenzia del Demanio e dalle Anci Regionali per promuovere sul territorio le opportunità offerte dal federalismo demaniale. Nella sede comunale di Palazzo Tursi la Direzione Regionale dell’Agenzia e l’Anci Liguria hanno illustrato ai principali comuni delle Province di Genova, La Spezia, Imperia e Savona le novità normative e le modalità per richiedere – entro il 31 dicembre prossimo – i beni statali da valorizzare e riutilizzare a fini sociali, culturali e istituzionali a beneficio dei cittadini. All’incontro – a cui hanno partecipato rappresentanti della Regione Liguria, del MiBACT, della Capitaneria di Porto di Genova, del Collegio dei Geometri e del SIB Concessionari di Genova – hanno preso parte il Comune di Genova, i Comuni di Busalla, Lavagna, Mele in provincia di Genova, i Comuni di Pigna, Sanremo, Taggia, Vallecrosia, Ventimiglia in provincia di Imperia, il Comune di Lerici in provincia di La Spezia e i Comuni di Alassio, Albenga, Bergeggi, Ceriale e Varazze in provincia di Savona. Nel corso dell’appuntamento sono state illustrate le modalità operative per presentare la domanda di acquisizione dei beni attraverso il portale sul federalismo demaniale o individuandone altri tramite opendemanio, la piattaforma che contiene le informazioni in tempo reale sul patrimonio statale in gestione all’Agenzia Demanio, con la mappatura geolocalizzata dei fabbricati.

Testimonial di best practice sono stati i Comuni di La Spezia e Genova, in particolare il Sindaco, Marco Doria, ha evidenziato l’importanza del Federalismo demaniale per la Città, anche come esempio per le altre amministrazioni liguri. La virtuosa collaborazione Stato-territorio ha permesso di raggiungere risultati importanti come il trasferimento della cinta fortilizia, dei Magazzini del Sale, della Caserma Gavoglio e dei tanti beni di patrimonio presenti sul territorio cittadino. Per la città di La Spezia, il federalismo patrimoniale e culturale ha consentito di richiedere tutti i beni statali presenti sul territorio, con un risultato storico per la comunità intera ottenendo ad oggi all’incirca il trasferimento del 50% dei beni richiesti. Sono passati, ad esempio, al Comune di Portovenere il Castello, il Castelletto Genovese e la Batteria Umberto e l’Ex Ospedale Militare. Domani, inoltre, la cittadina spezzina acquisirà in via definitiva e a titolo gratuito l’Ex Deposito Minuzioni di Valdurasca di circa 20 ettari e un’area che consentirà di valorizzare il parco delle mura.

Ad oggi, sono stati trasferiti in tutta la regione 241 beni tra aree verdi, edifici, ex gallerie antiaeree, ex caserme, strade di proprietà dello Stato per un valore complessivo di oltre 40 milioni di euro e altri 13 edifici di demanio storico-artistico, per un valore di 55 milioni di euro, acquisiti dagli Enti territoriali con un programma di valorizzazione grazie al federalismo demaniale culturale.