Fondi ambiente, Salvatore (M5S): “Nel bilancio regionale mancano all’appello oltre 3 milioni di euro”

Alice Salvatore

“Nel bilancio regionale mancano all’appello oltre 3 milioni di euro di fondi per la tutela dell’ambiente”. Lo denuncia Alice Salvatore, portavoce del MoVimento 5 Stelle, che ieri ha depositato un’interrogazione all’assessore al bilancio, Giovanni Toti, per conoscere che fine abbiano fatto i 4 milioni e 600mila euro calcolati come introito regionale del Tributo speciale per il conferimento dei rifiuti in discarica previsti per il 2016, di cui solo 1,3 milioni sono stati iscritti a bilancio.

“Che fine fanno quegli oltre 3 milioni di differenza? – si chiede Salvatore. In una regione come la Liguria devastata dal dissesto idrogeologico e da emergenze alluvionali continue (ultima, in ordine di tempo, quella del 2015, di cui tutti o quasi sembrano essersi dimenticati), pare incredibile che accada una cosa simile. Parliamo di risorse cruciali, destinate a interventi sul territorio, all’Arpal che dovrebbe garantire la sicurezza, ma anche ai premi per i comuni più virtuosi nella raccolta differenziata”.

Con quest’interrogazione il MoVimento 5 Stelle chiede alla Giunta Toti “a che cosa viene destinata una parte così ingente di quei fondi se non sono iscritti tra le spese destinate all’ambiente?”. Una domanda che si è posto, con notevole ritardo, lo stesso assessore Giampedrone, come si è appreso oggi da fonti stampa.

“Ci chiediamo se l’assessore fosse al corrente di questa enorme lacuna – attacca Salvatore – Sarebbe grave se il titolare dell’ambiente fosse all’oscuro dei conti del proprio assessorato e lo apprendesse direttamente da una forza di opposizione. Ma sarebbe altrettanto preoccupante scoprire che, forse, se non avessimo depositato quest’interrogazione, Giampedrone avrebbe continuato a dormire sonni tranquilli pur conoscendo questa enorme lacuna”.

“I contribuenti hanno diritto di sapere come sono investiti i soldi pubblici e di sapere se i soldi destinati all’ambiente sono davvero usati per l’ambiente – conclude Salvatore – Altrimenti c’è ben poco da stupirsi quando l’Arpal non si trova in condizioni ottimali per svolgere il suo compito di monitoraggio, e se ci troviamo quindi impreparati ad affrontare emergenze alluvionali”.

Commenta per primo

Lascia un commento

L'indirizzo email non sarà pubblicato.


*