Telefisco 2016: ecco le novità fiscali in arrivo nel 2016

Il recupero dell’evasione fiscale “nel 2015 sarà superiore all’anno

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© Foto IPP Milano 28/01/2016 Sole 24 ore Telefisco 2016 – nella foto: Rossella Orlandi, direttore dell’Agenzia delle Entrate

precedente”, quando era stato di 14,2 miliardi. Così Rossella Orlandi, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, nel suo intervento alla 25esima edizione di Telefisco, il convegno annuale del Sole 24 Ore dedicato alle novità fiscali del 2016, che è stato seguito oggi da oltre 120.000 professionisti di tutta Italia, segnando il record storico della manifestazione, collegati da 135 sedi su tutto il territorio nazionale, altro numero record, e via web.

Il Direttore Orlandi ha spiegato: “Posso confermare che in un anno molto difficile per problemi organizzativi nostri abbiamo proseguito con forza e determinazione nel recupero dell’evasione pregressa”. Il recupero dell’evasione, ha sottolineato la Orlandi, “in termini di cassa contribuisce in maniera importante ai conti dello Stato, ma è solo una parte della nostra attività”.

Nel giorno in cui la Procura di Milano ha accusato Google di aver evaso centinaia di milioni di euro, Rossella Orlandi, Direttore dell’Agenzia delle Entrate, ha commentato al convegno Telefisco del Sole 24 Ore ‘l’accordo’ siglato nelle scorse settimane con Apple: “Non c’è stato alcun accordo. La parola sconti non la accetto. Apple ha aderito a un verbale. Abbiamo lavorato molto – ha detto la Orlandi – l’Italia per prima ha concluso un’operazione che i governi e i giornali di tutto il mondo ci riconoscono. È stato un lavoro di squadra complesso che si è manifestato come per tutti i casi nell’ambito del contraddittorio”. Il direttore dell’Agenzia delle Entrate ha poi sottolineato l’importanza dell’azione di “contrasto a comportamenti evasivi di grandi dimensioni” che ha portato il fisco italiano a controllare l’anno scorso il 40% delle società di grandi dimensioni le quali “stanno maturando che c’è un danno reputazionale nel non essere compliance con il fisco”.

E proprio sulle attività in corso, il Direttore dell’Agenzia delle Entrate Rossella Orlandi ha annunciato al convegno del Sole 24 Ore Telefisco 2016 che “entro questa sera o al massimo domani mattina saranno approvati i nuovi modelli degli studi di settore con un anticipo di quattro mesi rispetto all’anno scorso, in modo da dare a tutti il tempo per rendersi conto delle novità”. Successivamente, ha affermato la Orlandi, “pubblicheremo tutta la situazione statistica degli studi con i numeri complessivi, il reddito medio, la situazione dei congrui e non congrui per ogni studio”. Per il prossimo anno l’Agenzia prevede di diminuire di almeno 10 il numero degli studi perché sono già stati decisi degli accorpamenti. “Stiamo lavorando sul piano amministrativo per dare attuazione alle indicazioni che il Ministro dell’Economia Padoan ha dato attraverso la direttiva al Parlamento”.

Sugli studi di settore è intervenuto anche il Vice Ministro dell’Economia e della Finanza Luigi Casero annunciando, nell’intervista al Sole 24 Ore trasmessa a Telefisco, che “per favorire un sistema fiscale più semplice, durante l’anno interverremo subito sugli studi di settore. È uno strumento – ha sottolineato il Vice Ministro alla platea di commercialisti e professionisti collegati da tutta Italia a Telefisco – che deve essere rivisto in relazione all’evoluzione dei tempi. Riteniamo che per i professionisti, che hanno una contabilità di cassa, ci sia la necessità di intervenire sugli studi di settore in solo modo: abolendoli. E’ inutile mantenere gli studi di settore per i professionisti. So che è una richiesta avanzata dalle professioni ed è una richiesta che può essere accolta tanto che già da quest’anno potremmo intervenire. Comunque sia, interverremo per una semplificazione generalizzata di tutti gli studi di settore.So che è una richiesta avanzata dalle professioni ed è una richiesta che può essere accolta”.

Nell’intervista rilasciata a Il Sole 24 Ore per Telefisco, il Vice Ministro Casero ha affermato che dopo la dichiarazione dei redditi, si può pensare anche a una dichiarazione Iva precompilata, in quanto “la delega fiscale prevedeva un decreto attuativo sulla fatturazione elettronica. Ci si arriverà. La fatturazione in via telematica opzionale è propedeutica a una serie di interventi – ha aggiunto Casero – che porteranno ad avere vantaggi immediati ai contribuenti con l’eliminazione della carta o di adempimenti complessi come la cancellazione dello spesometro. In futuro, la possibilità che l’Agenzia possa fornire i dati delle fatture emesse e che le fatture ricevute

Roma 28/01/2016 TeleFisco 2016 Il sole 24 ore - Foto IPP/Roberto Ramaccia Roma 28/01/2016 Tele Fisco 2016 Il Sole 24 Ore 2015-2016 Conferenza Auditorium Massimo nella foto auditorium centrale e conferenza Italy Photo Press - World Copyright
Roma 28/01/2016 TeleFisco 2016 Il sole 24 ore – © Foto IPP/Roberto Ramaccia
Roma 28/01/2016 – Conferenza Auditorium Massimo: nella foto auditorium centrale e conferenza Italy Photo Press – World Copyright

possano finire tutte in un server nazionale, consentirà in via preventiva di comunicare al contribuente quali sono le informazioni in suo possesso, fino a predisporre una dichiarazione Iva precompilata, così da poterlo avvisare su quali sono i suoi adempimenti fiscali. Una parte di semplificazioni – ha concluso il Vice Ministro – sono state già attuate”.

La riduzione dell’imposta sui redditi societari di tre punti e mezzo e di taglio dell’Irpef nel 2018 “sono impegni che il governo Renzi si è preso e che verranno mantenuti”. Così il Vice Ministro Luigi Casero nell’intervista a Telefisco. “L’obiettivo – ha aggiunto il Vice Ministro – è quello di portare l’Ires quest’anno tra le imposte più basse d’Europa pagate dalle imprese e quindi con un obiettivo anche di maggiore attrazione di investitori in Italia e allo stesso di maggiore competitività delle imprese italiane. Nel 2018 interverremo sull’Irpef per le persone fisiche. Ma concludo che tutto questo lo abbiamo fatto e lo faremo nel pieno rispetto gli impegni presi in sede europea nel rapporto deficit-Pil”.