Mal di schiena: a Savona il primo Congresso nazionale medico-scientifico sul tema «La vera prevenzione del dolore vertebrale meccanico-aspecifico»

Nella giornata di sabato 20 giugno prossimo, nel complesso del Donna stress 01Priamar di Savona si terrà il primo Congresso nazionale medico-scientifico sul tema «La vera prevenzione del dolore vertebrale meccanico-aspecifico», organizzato dal dott. Giovanni Bersi, con lapartecipazione di ortopedici (anche stranieri), urologi, ginecologi, psichiatri, maestri yoga.

Nell’ambito del simposio verrà illustrata la nuova metodica – introdotta dal dott. Bersi – per la diagnosi e la cura dei dolori vertebrali, nonché per la prevenzione del mal di schiena, una patologia molto diffusa in occidente, tanto da interessare l’80% della popolazione (life time prevalence).

Due sono i punti fondamentali proposti: 1) Un cambiamento di tipo eziopatogenetico, cioè sull’origine del dolore vertebrale meccanico-aspecifico: l’instabilità degenerativa funzionale è il presupposto da cui derivano tutte le manifestazioni cliniche del mal di schiena. Con l’aggettivo funzionale si intende quella instabilità che ancora non si accompagna a dislocazione di una vertebra sull’altra. 2) Il ruolo attivo del paziente attraverso l’apprendimento delle modalità per gestire autonomamente e attivamente l’instabilità degenerativa funzionale.

Questi sono i due percorsi con i quali si potrà superare quello che il dott. Bersi definisce il paradosso del XX e XXI secolo, cioè «l’assenza di miglioramento delle condizioni del paziente con mal di schiena, nonostante il grande numero di proposte terapeutiche degli ultimi cinque decenni». Spiega il dott. Giovanni Bersi: «Va detto subito che la perdita del sistema stabilizzatore passivo rientra nel processo di usura inevitabile delle strutture segmentarie, ma non diventerebbe clinicamente rilevante se non si perdesse contemporaneamente anche il controllo sul sistema stabilizzatore attivo. Questo è il punto cruciale. Sul recupero del sistema stabilizzatore attivo si concentra l’attenzione del congresso.»

Infatti la condizione patologica dell’instabilità funzionale (fase prima della classificazione di Kirkaldy-Willis) continua a non trovare riscontro diagnostico/terapeutico adeguato. Il Primo Congresso Nazionale sul dolore vertebrale vuole indicare la via da seguire per arrivare alla prevenzione vera del mal di schiena. L’accosciamento – in alternativa alla posizione seduta – viene presentato quale criterio per riposare e per lavorare.

Al Congresso parteciperanno due autorevolissime studiose di questi aspetti riabilitativi, dell’Università del Queensland, Brisbane, Australia: Carolyn Richardson e Ruth Sapsford. Entrambe si occupano da tempo del ruolo del pavimento pelvico e del diaframma nel recupero del controllo sul sistema stabilizzatore profondo. Richardson e Sapsford rappresentano, a livello mondiale, l’apice delle conoscenze sul cilindro muscolare e sulla necessità, nella riabilitazione vertebrale attiva, di partire dal recupero del sistema stabilizzatore profondo e intermedio.