La micro e piccola impresa traina l’export ligure negli Usa

Gli Stati Uniti sorridono alle micro e piccole imprese manifatturiere Giancarlo Grasso 02della Liguria: secondo l’Ufficio Studi di Confartigianato su dati Istat e Unioncamere-Tagliacarne, l’export del settore cresce al ritmo del 9% sul 2013, superando nel 2014 i 63,4 milioni di euro. Aumento non solo superiore alla media nazionale del 7%, ma anche al +5,4% registrato dall’intera filiera del manifatturiero in Liguria, che, nel 2014, ha totalizzato esportazioni per oltre 253 milioni.

L’Italia è il terzo esportatore europeo verso gli Usa dietro a Germania e Regno Unito, ma diventa il primo Paese esportatore nei settori a maggiore concentrazione di micro e piccole imprese, con un valore di 8 miliardi nel 2014, superiore ai 7,1 miliardi della Germania e ai 3,6 miliardi della Francia.

Il flusso delle esportazioni delle micro e piccole imprese manifatturiere verso gli Usa si concentra, per oltre tre quarti, in cinque regioni d’Italia: si tratta di Lombardia con il 24,6% (pari a 1,9 miliardi di euro), Veneto con il 23% (1,8 miliardi), Toscana con il 16,7% (1,3 miliardi), Emilia-Romagna con quasi il 9% (710 milioni) e Piemonte con il 5,4% (430 milioni). Agli ultimi posti Valle d’Aosta e Basilicata, con quasi 3 milioni di merce esportata.

«Parliamo di numeri importanti in Liguria – spiega Giancarlo Grasso, presidente di Confartigianato Liguria – soprattutto perché si riferiscono a una piccola regione ad alta concentrazione di micro e piccole imprese e perché proprio queste, con la loro qualità e specificità, registrano la crescita maggiore di export verso questa potenza mondiale. Si tratta di rapporti commerciali che, anche in vista dell’accordo di partenariato transatlantico Ttip, finora in fase di negoziazione tra Unione europea e Stati Uniti, potrebbero essere destinati a svilupparsi ulteriormente».

A trainare maggiormente le esportazioni di manifatturiero ligure verso Washington, le micro e piccole imprese genovesi, che nel 2014 pesano per oltre 48,6 milioni di euro: valore incrementato del 12,8% rispetto all’anno precedente. Anche Savona, con 3,7 milioni di merce esportata, ha registrato una forte crescita nell’ultimo anno, pari al 32,4%. In diminuzione invece le esportazioni a Imperia e alla Spezia: nel primo caso la flessione è stata del 3,3%, con poco più di 6 milioni di export, mentre nello spezzino il calo è stato addirittura del 16%: circa 5 milioni il valore delle esportazioni delle micro e piccole imprese manifatturiere dell’estremo Levante ligure.