Loano, a Dischi Volanti dopo la world music dei Traindeville arriva Peppe Voltarelli

tra4di Alfredo Sgarlato – Prosegue presso la Biblioteca Civica di Loano la rassegna “Dischi volanti”, organizzata da La Compagnia dei Curiosi. Il primo appuntamento è stato sabato scorso con il duo romano Traindeville, composto da Ludovica Valori alla fisarmonica, che i frequentatori abituali del Premio Città di Loano per la Musica Tradizionale ricorderanno con gli Ardecore, gruppo di punta della scena capitolina, e con la Banda Jorona, e Paolo Camerini, già col gruppo rockabilly Cyclone e con Nuove Tribù Zulu. Il duo ha raccontato come si è formato, con un retroterra musicale che va dal punk al jazz, quindi la folgorazione per le musiche balcaniche, la scelta di cantare in molte lingue, e l’impegno sociale che li ha portati nei Balcani e in India in vari progetti umanitari.

tra3Il duo, che ha un disco di prossima uscita composto da materiale proprio, più una cover dell’indimenticabile “Love will tear us apart”, ha suonato canzoni nuove e brani già incisi, spaziando dalla musica klezmer a quella gitana, da Garcia Lorca al country con svisate di jazz nel mezzo. Ludovica e Paolo hanno un’ottima tecnica strumentale di cui però non abusano mai nel virtuosismo fine a sé stesso, e l’interplay perfetto tra i due musicisti contagia il pubblico con facilità.

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I numerosi spettatori che sabato hanno applaudito i Traindeville non dovranno perdersi domani sera Peppe Voltarelli. Ex cantante de “Il parto delle nuvole pesanti”, Peppe da tempo porta avanti una valida carriera solista. Dal vivo è una vera forza della natura ed è dotato di un grande senso dell’umorismo, molto surreale, al punto che in un’edizione del Premio Tenco è stato il comico tappabuchi nei cambi palco. Voltarelli si è già esibito a Loano, e chi scrive ricorda quel concerti come uno tra i più coinvolgenti visti negli ultimi anni. Peppe Voltarelli sarà intervistato dal giornalista John Vignola e quindi canterà alcune sue canzoni. La rassegna prosegue il 3 maggio con Eugenio Finardi e il 18 maggio con Nada e Fausto Mesolella.

*Foto di Martin Cervelli