Alassio, negata Piazza Partigiani per la Festa del 25 aprile; Brixton: “il Sindaco e la giunta facciano un passo indietro”

LETTERE&INTERVENTI – (circolo Arci Brixton di Alassio) – «È Guido Guglielmi Manifestazione Brixton 23-10-2011 01successo di nuovo. Sembra incredibile, ma è successo di nuovo. A distanza di sei anni il Sindaco di Alassio e la sua Giunta hanno nuovamente negato la concessione di Piazza Partigiani ad Alassio per lo svolgimento della 23 esima Festa Popolare di Resistenza organizzata dal circolo ARCI Brixton. La cosa di per se potrebbe anche non sembrare particolarmente strana, non fosse altro che questa manifestazione viene organizzata in un giorno particolare, vale a dire il 25 aprile, la Festa della Liberazione. Una ricorrenza che oltretutto quest’anno celebra il suo settantesimo anniversario. Ci teniamo a ricordarlo perché forse a questa amministrazione non è ben chiaro il significato del 25 aprile e dei valori che ci stanno dietro. Gli stessi valori che ci permettono democraticamente di eleggere una giunta, un’amministrazione o un governo, gli stessi valori che ci permettono libertà di espressione, di parola e di stampa. Gli stessi valori per cui a quella piazza è stato dato il nome di “Partigiani d’Italia” e non un nome a caso.

La “Festa Popolare di resistenza” è storicamente una festa pomeridiana, che inizia intorno alle 14 e finisce alle 19, organizzata da un associazione di volontari, che propone uno spettacolo di alto livello a nessun costo per la comunità, che ogni anno porta centinaia di persone e che ha portato ad Alassio artisti del calibro di Zibba, dei Folkabbestia, dei Gang, dei Fratelli di Soledad, di Andrea Parodi, di Davide Geddo e tantissimi altri, sempre gratuita per la cittadinanza e sempre nel rispetto delle norme di legge e di sicurezza.

Che fastidio può dare una festa del genere, soprattutto se pomeridiana in una città turistica che di manifestazioni musicali e intrattenimento dovrebbe vivere? L’assurda motivazione “ufficiale” addotta per la negazione di Piazza Partigiani, indica la possibilità dello spostamento in caso di mal tempo dell’Adrenaline Day previsto per il 18 di Aprile. Già il fatto che venga utilizzato il giorno del 25 Aprile come “giorno di riserva” per una manifestazione del genere la spiega lunga sul rispetto che questa giunta nutre per la Festa di Liberazione. Ma come se non bastasse, anche in caso di bel tempo il 18, la piazza ci viene negata ugualmente, a conferma che le reali motivazioni sono altre. È quindi evidente che il Sindaco Canepa e la sua giunta abbiano ceduto a pressioni di chi, per qualche assurdo e sconosciuto motivo, non vede di buon occhio la festa di Liberazione, di tutti gli italiani, nel centro della città.

Ricordiamo inoltre che la nostra è un’associazione che conta 500 tesserati (2014) e avrebbe meritato più rispetto da chi gestisce la cosa pubblica. La Festa da noi organizzata è aperta a tutta alla città, vede coinvolte diverse associazioni di volontariato impegnate nella solidarietà attiva ai più bisognosi, che da anni prevedere un’ampia area ludica dedicata ai bambini, che suscita l’entusiasmo di molti turisti che possono godersi buona musica mentre i bambini sono intrattenuti da persone che con immensa passione si dedicano a queste attività. Il programma da noi presentato prevede tre generi musicali (musica teatro/folk/cantautorale) in grado di soddisfare i gusti di tutte le età a volumi contenuti, senza al tempo stesso essere fastidiosa per i non amanti del genere. È anche per questo quindi che rifiutiamo categoricamente la proposta avanzataci dall’amministrazione di svolgere la festa di Parco San Rocco col fine di ghettizzare il 25 aprile.

Auspichiamo caldamente che il Sindaco e la giunta facciano un passo indietro su questa assurda decisione che rappresenta un doppio grave precedente, sia per le celebrazioni del 25 aprile, sia per eventi turistici musicali».