Alassio: inaugurazione della piastrella commemorativa del Capitano Franco Balbis

Il 31 ottobre alle ore 13, presso il cortile dell’Istituto Don Bosco di Alassio, Don Bosco Alassioverrà inaugurata, a 70 anni dalla sua fucilazione, la piastrella commemorativa del Capitano Franco Balbis. L’iniziativa nasce dalla volontà dell’unione “ex allievi” Don Bosco Alassio, di voler celebrare le gesta di un eroe nazionale, già allievo del locale istituto Salesiani.
Promotore e organizzatore dell’iniziativa è il professore Pier Franco Quaglieni, giornalista, docente e saggista di storia contemporanea, attualmente direttore del Centro “Pannunzio” di cui è stato tra i fondatori. È stato insignito dal Presidente della Repubblica del Cavalierato di Gran Croce dell’ordine al merito della Repubblica, massima onorificenza dello Stato. È decorato della Medaglia d’oro di I classe di Benemerito della scuola, della cultura e dell’arte. È Presidente dei Premi “Mario Pannunzio” e “Mario Soldati ” e presiede la giuria del premio di Alta Gastronomia “Mario Soldati”.
Interverranno alla manifestazione il prefetto della Provincia di Savona, il sindaco di Torino, Piero Fassino ex ministro, presidente A.N.C.I., il sindaco di Alassio Enzo Canepa, il superiore della Circoscrizione Salesiana dell’Italia Centrale don Leonardo Mancini, il direttore del Don Bosco don Gino Bruno, il dirigente scolastico del Don Bosco, don Cesare Orfini, il presidente degli Ex-Allievi di Alassio Simone Marx, il vice presidente nazionale della Federazione Italiana Volontari della Libertà Lelio Speranza che coordinerà l’evento, l’onorevole Franco Vazio, deputato al Parlamento, che porterà i saluti del Ministro della Difesa, il presidente nazionale della F.I.V.L. Guido De Carli e il presidente dell’Istituto per la Storia della Resistenza e dell’Età contemporanea della Provincia di Savona Umberto Scardaoni, le Associazioni Combattentistiche e d’Arma e le Associazioni Partigiane.Oratore ufficiale sarà lo storico Pier Franco Quaglieni, presidente della sezione di Alassio e Laigueglia della F.I.V.L. e direttore del Centro “Pannunzio”.
Franco Balbis, nato a Torino il 16 ottobre 1911, fucilato a Torino il 5 aprile 1944, era un capitano d’Artiglieria, Medaglia d’oro al valor militare alla memoria. Dopo il Liceo, concluso dai Salesiani di Alassio, era entrato nell’Esercito come sottotenente in SPE. Durante la Seconda guerra mondiale aveva combattuto in Africa, ritornandone con una Medaglia di bronzo e la Croce di ferro di 1a classe. Monarchico, subito dopo l’armistizio, aveva scelto da che parte stare e si era messo a disposizione del Comando militare regionale piemontese del CLN. Nel febbraio del 1944, ucciso dai fascisti, nel centro di Torino, il maggiore Pizzetti, Balbis chiese di occuparne il posto, considerato tra i più pericolosi. A “Francis” (questo il nome di battaglia del giovane capitano), furono affidate funzioni di controspionaggio e di collegamento, che assolse brillantemente. Fu arrestato, con il generale Perotti e altri membri del CMRP, durante una riunione clandestina nel Duomo di Torino. A “Francis” i fascisti offrirono di passare, con un avanzamento di grado, nello Stato maggiore dell’esercito repubblichino. Rispose: “Preferisco il muro”. Al presidente del tribunale, che gli domandava perché non avesse accettato, disse: “Ho sempre camminato sulla via dell’onore”. Prima di essere fucilato al Poligono del Martinetto con gli altri sette patrioti condannati a morte con lui, “Francis” chiese di poter firmare la propria cassa, perché suo padre non faticasse a trovarla. A Franco Balbis, a Torino, è intitolato l’Istituto professionale statale per fotografi disegnatori pubblicitari.

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