Alluvione Genova, M5S: richiedere subito gli aiuti europei del fondo di solidarietà

«La malapolitica e l’inettitudine dell’amministrazione Doria e della giunta Bandiera UEregionale hanno ancora una volta messo in ginocchio Genova». Così sostengono in una nota congiunta la Delegazione M5S al Parlamento Europeo, il Gruppo Consiliare M5S Comune di Genova e il Gruppo Consiliare M5S Municipio III Bassa Val Bisagno.
«L’Unione Europea – proseguono – può intervenire per aiutare i cittadini genovesi colpiti dall’alluvione con il fondo di solidarietà, un finanziamento speciale usato in risposta alle calamità naturali che superano una certa soglia di danni. Tale intervento deve essere approvato dal Parlamento Europeo, dove potrà contare sul supporto di tutta la delegazione M5S perché l’iter parlamentare sia il più veloce possibile, ma necessita dell’esplicita richiesta delle autorità italiane. L’Italia ha 12 settimane per richiedere formalmente questi aiuti: non abbiamo tempo da perdere».
«Nel frattempo stiamo vagliando altre possibilità di contributi dall’Europa per la ricostruzione, non dimenticando di indagare a tutti i livelli con interrogazioni scritte e orali i motivi per cui i fondi europei, precedentemente stanziati per prevenire simili catastrofi, non siano stati utilizzati. Ricordiamo anche che, nonostante la rigida normativa europea impedisca gli aiuti di Stato, secondo l’articolo 107 del trattato sul funzionamento dell’Unione Europea sono permessi gli aiuti di stato alle imprese se “destinati a ovviare ai danni arrecati dalle calamità naturali”. Per questo invitiamo lo Stato e le autorità locali ad aiutare le imprese che hanno subito danni, soprattutto quelle piccole e medie imprese già messe in ginocchio dall’alluvione del 2011. La speranza – conclude il M5S – è che questi iter molto semplici siano perseguiti in fretta: perché nel fango, in futuro, dovranno finire soltanto i colpevoli di questo disastro».

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